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Fotovoltaico: nel 2025 sarà la forma di energia più economica al mondo

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Spesso, siamo tentati dal pensiero che le fonti energetiche rinnovabili come il solare o l’eolico siano delle buone alternative dal punto di vista ambientale, ma che rappresentino delle tecnologie che solo i ricchi possono permettersi: il carbone e il gas, pensiamo, anche se sono più inquinanti, sono meno costosi.

Da questo e da altri assunti simili, è partita una ricerca molto importante  effettuata dall’ISE, il Fraunhofer-Institute for Solar Energy Systems. La ricerca, commissionata dalla ong tedesca Agora Energiewende, si è posta l’obiettivo di misurare i costi, attuali e futuri, della produzione di elettricità da impianti fotovoltaici. Con risultati sorprendenti, anche per i più ottimisti.

Intanto, diamo un’occhiata al recente passato: “I nuovi impianti fotovoltaici installati oggi in Germania, costano quasi l’80% in meno di quelli costruiti qualche anno fa”. Prendendo come riferimento il 2005, infatti, i ricercatori hanno calcolato che il prezzo è calato da 40 ct/kWh (centesimi di € per kilowattora) a 9 ct/kWh nel 2014.

Le previsioni per il futuro sono ancora più rosee: “L’energia solare sarà presto la forma di energia elettrica più economica in molte aree del pianeta”, scrivono i ricercatori. In base alla luce solare che ogni anno raggiunge la terra, “il costo dell’energia sarà a 4-6 ct/kWh entro il 2025, raggiungendo i 2-4 ct/kWh entro il 2050”.

fotovoltaico

E stiamo parlando di un’area, quella centro-europea, non particolarmente soleggiata. Già oggi, ad esempio, un impianto solare da 200 MW a Dubai fornisce elettricità al prezzo di 5 ct/kWh; altri stabilimenti ancora in costruzione in Brasile e Uruguay vedranno un calo significativo a meno di 7 ct/kWh. Entro il 2025, invece, aree come l’India, il Medio Oriente e il Nord Africa forniranno corrente a un costo medio compreso tra i 3.3 e i 5.4 ct/kWh, con cali ancora più significativi nei 25 anni successivi.

Buone le prospettive anche per l’Italia. In base ai calcoli e alle simulazioni degli scienziati, nel nostro Paese l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico costerà tra i 2 e i 6 ct/kWh entro il 2050.

Per avere un metro di paragone con altre forme di energia, basti sapere che attualmente l’elettricità prodotta attraverso carbone e gas costa tra i 5 e i 10 ct/kWh, mentre le centrali nucleari non scendono sotto gli 11 ct/kWh.

E le buone notizie non finiscono qui. I risultati positivi delle simulazioni ISE, tengono conto di scenari molto conservativi e pessimistici, in cui non sono previste significative scoperte sul fronte della ricerca scientifica: “Abbiamo usato un approccio prudente che non tiene conto di possibili scoperte tecnologiche e si basa sul solo sviluppo di tecnologie già conosciute, come gli impianti al silicio”.


Gli unici ostacoli che potrebbero frapporsi al costante calo del prezzo dell’energia solare, secondo i ricercatori, sono due: il costo del capitale necessario per installare gli impianti, e la regolamentazione. Insomma, se governi e istituti finanziari non metteranno i bastoni tra le ruote alla crescita del fotovoltaico, possiamo aspettarci ottimi sviluppi.

Commentando i risultati, il dottor Patrick Graichen, direttore di Agora Energiewende, ha dichiarato: “Lo studio mostra che l’energia solare è diventata più economica molto più velocemente di quanto gli esperti avevano predetto. I piani per i futuri sistemi energetici dovranno essere rivisti in tutto il mondo. Finora, molti di essi hanno previsto solo una piccola parte di energia solare: visti i costi estremamente favorevoli, il fotovoltaico avrà invece un ruolo preminente, insieme all’energia eolica, per contribuire alla protezione internazionale del clima”.

Non ci resta che sperare che le sue previsioni si avverino davvero.

(Foto in evidenza: h080; foto interna: Bernd Sieker)