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Efficienza energetica mondiale: l’Italia guadagna la medaglia d’argento

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Italia seconda al mondo per efficienza energetica. È questo quanto risulta da un rapporto realizzato dal Consiglio Americano per una economia ad energia-efficiente (ACEEE, che ha sede a Washington).

Nel rapporto, sono stati analizzati trentuno diversi indicatori di efficienza energetica, per ciascuna economia. I Paesi analizzati sono stati: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Russia, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Unione europea.

A ciascuno di essi, è stato attribuito un punteggio, espresso in centesimi, ottenuto valutando particolari parametri quali: gli obiettivi nazionali di risparmio annuo di energia, la regolamentazione per i veicoli a combustibile e i consumi medi per chilometro, gli standard di efficienza energetica per gli elettrodomestici, il fabbisogno energetico degli edifici, oltre ovviamente ad altri fattori più tecnici.

Al primo posto, come si può vedere attraverso il report, la Germania, con un punteggio di 65 su 100. Al secondo l’Italia, 64/100. Terza l’Unione Europea nel suo insieme, seguita da Cina e Francia.

efficienza energetica

Il nostro Paese si piazza al primo posto invece per quel che riguarda il settore dei trasporti, mentre la Germania primeggia nell’industria. A tal proposito, appare opportuno ricordare che, lo scorso maggio, il Paese tedesco aveva stabilito un record mondiale nel generare il 74% del fabbisogno interno di energia da fonti rinnovabili. La Cina risulta essere prima invece nella categoria edifici.

Tra i Paesi che si sono posizionati nei gradini più bassi della classifica, troviamo Australia e Stati Uniti. Nella classifica generale gli Usa sono al tredicesimo posto, con 42 punti, Appena meglio l’Australia, con 56 punti guadagnati.

Naturalmente, anche se i risultati emersi dal rapporto mostrano come in tutte le nazioni siano stati compiuti progressi, più o meno veloci, i margini di miglioramento rimangono e obiettivi più ampi e ambiziosi possono e devo essere perseguiti.

Il buon posizionamento dell’Italia è frutto soprattutto dei risultati nel settore dei trasporti, dove i consumi appaiono più sobri, ma sicuramente tanto altro deve essere ancora effettuato.

Secondo quanto si legge nel rapporto, l’area in cui il nostro Paese può e deve effettuare maggiori sforzi per migliorare è sicuramente il settore costruzioni. Mentre gli edifici residenziali consumano una quantità di energia in linea con le controparti europee, gli edifici commerciali consumano più energia di qualsiasi altro paese analizzato nel rapporto.

Il primo posto, meritato, stando ai commenti del direttore esecutivo di Aceee, Steven Nadel, è andato alla Germania, soprattutto per i vincoli che Berlino ha imposto in termini di efficienza edilizia (-20% entro il 2020, rispetto ai valori ottenuti nel 2008).

Secondo Nadel: “La Germania è il primo esempio di una nazione che ha fatto dell’efficienza energetica una priorità assoluta. Gli Stati Uniti, invece, a lungo considerati leader mondiali innovativi e competitivi,  stanno progredendo molto lentamente, mentre Paesi come l’Italia e la Cina hanno compiuto un balzo in avanti”.

Un piccolo passo in avanti per percorrere una strada che rimane ancora lunga.

(Foto in evidenza: somersetcareandrepair.org; foto interna: aceee.org)

1 COMMENTO

  1. Non capisco perché l’Unione europea viene presa in considerazione come ‘Stato’.. Non è un po’ strano che nella classifica venga equiparata a uno Stato e allo stesso tempo gli stati europei vengano presi in considerazione in maniera separata? :/

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