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Case riscaldate con la metropolitana: succede a Londra

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Energia per riscaldare le case, dal calore disperso delle metropolitane. Succede a Londra, una delle città con più linee metropolitane: ben 12, che caratterizzano l’iconica Tube.

Il progetto, che prende il nome Bunhill Heat and Power, dimostra come sia possibile, riutilizzando il calore di scarto generato dai convogli del trasporto pubblico, sopperire alle esigenze energetiche dei cittadini londinesi.

Il calore viene convogliato all’interno di un tubo; passando attraverso il pozzo di ventilazione della Northern Line, arriva poi alla sottostazione elettrica della Power Network Uk. È proprio qui che l’aria calda viene trasformata in riscaldamento domestico. Il progetto punta a tagliare il costo delle bollette, utilizzando un eccesso di calore che altrimenti andrebbe sprecato.

In realtà, sono due le fonti di calore identificate come potenziali punti di partenza per generare l’energia elettrica:

  • l’energia termica prodotta da un vicina sottostazione elettrica e derivante dalle perdite che si verificano durante la conversione dell’energia da alta tensione a bassa tensione;
  • il calore generato a seguito del normale funzionamento della metropolitana.

Il calore di queste fonti, come spiegato, viene così destinato a essere catturato e trasferito alla rete di teleriscaldamento estesa utilizzando la tecnologia della pompa di calore.

Con questo progetto, Londra è in grado non solo di far viaggiare cittadini e turisti per tutta la città, ma anche di garantire il fabbisogno energetico delle case dei suoi abitanti, consentendo un cospicuo risparmio in termini economici.

Il sistema, partito già in fase sperimentale nel mese di novembre del 2012, raggiunge attualmente 700 case situate a Islington, quartiere a nord della città. Il progetto ha delle ripercussioni positive anche  sull’ambiente, perché consente di evitare l’emissione di ben 500 tonnellate di CO2 ogni anno.

Visto il buon esito di questa prima parte del progetto, si pensa già di estendere il sistema di teleriscaldamento ad altre 500 unità abitative.

Bunhill Heat and Power è stato avviato grazie ad un accordo stipulato tra il municipio, il Comune e la London Power Networks and Transport ed è sostenuto economicamente dall’Unione Europea e dal Consiglio di Islington. Inoltre, è parte integrante del London Smart City 2025, che si pone l’obiettivo di ridurre del 60% la Co2 emessa in città, promuovendo l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e un cammino sempre più deciso verso una realtà sostenibile.

Un sistema analogo si trova anche a Philadelphia, dove la Southeastern Pennsylvania Transportation Authority, in collaborazione con la società Viridity Energy, ha messo a punto un progetto che intende sfruttare l’energia generata dalle frenate dei vagoni delle metropolitane e che, solitamente, viene dispersa nell’ambiente sotto forma di calore.

Anche in questo caso, un sistema intelligente che permetterà di tagliare i costi dell’energia e arrivare a risparmiare fino al 40%, riducendo, inoltre, l’impatto ambientale: se dovesse essere avviato, grazie a questo progetto verranno prodotte circa 1200 tonnellate di anidride carbonica in meno.

Londra non è nuova a queste iniziative green. Ricordiamo, infatti, il progetto Skycycle, che prevede la costruzione di duecento chilometri di strada dedicata alle biciclette, costruita al di sopra delle linee ferroviarie suburbane.

(Foto: Annie Mole)

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