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Biometano da liquami urbani: nasce una nuova economia

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Il biometano dalle acque di scarto: è questa la benzina del futuro?

I reflui fognari si trasformano in carburante. Il gruppo FCA già progetta modelli d’auto che funzionano con il biometano. Una svolta importante per ambiente e viabilità.

Un combustibile ricavato dall’acqua depurata delle fogne: il nuovo biometano è stato presentato qualche giorno fa a Milano. Nasce da una collaborazione tra il gruppo Cap, il gestore del servizio idrico integrato della città, e FCA: “Solo dal sistema di rifiuti urbani si potrebbero ricavare 770 milioni di metri cubi di biometanospiega all’Ansa, Alessandro Russo del gruppo Cap. Potremo finalmente avere la macchina ad acqua che abbiamo sempre sognato? Scopriamone di più insieme.

L’esperimento a Niguarda-Bresso

Siamo ancora agli inizi, la sperimentazione potrebbe portare a grandi risultati in futuro. Secondo i tecnici del Cap, solo con il depuratore di Bresso si potrebbe sviluppare una produzione annuale di oltre 341mila kg di metano. Questo dato tradotto sulla viabilità urbana si traduce in energia sufficiente per fornire carburante a oltre 416 veicoli per una percorrenza di 21 km. Con costi anche inferiori a quelli a cui il metano è oggi acquistabile sul mercato: 0,9 euro/kg contro i 0,58.

Come funziona la sperimentazione di CAP

In sostanza, il team composto da CAP, CNR e FCA, ha adottato una soluzione che tratta i fanghi residui della depurazione di tipo biologico e li trasforma in biogas. Questa è solo una prima fase. In quella successiva, attraverso la tecnologia a membrane, il biogas viene trasformato in un biometano di qualità molto elevata.




L’esperimento interessa direttamente il gruppo FCA che ha già in produzione 12 modelli di auto a gas pronti a passare al nuovo biocombustile. Su questi modelli sarà testato proprio il carburante prodotto dai reflui di Milano.

Non è la prima volta che l’Italia è all’avanguardia sul fronte delle automobili sostenibili. Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato il progetto siciliano dell’auto solare low cost, la Archimede Solar. Potete saperne di più cliccando qui.

Perché il biometano?

Il biometano è un gas che viene realizzato con un sistema di digestione anaerobica. In buona sostanza, un processo di lavorazione in assenza di ossigeno di biomasse che derivano dalla decomposizione dei rifiuti o dal gas che si origina per la gassificazione delle biomasse. I vantaggi del suo utilizzo sono tanti: sostituisce quello fossile in circolazione e pertanto contribuisce a ridurre l’effetto serra. E soprattutto, si potrebbe diminuire la dipendenza del nostro Paese dalle importazioni di gas naturale: siamo il secondo importatore al mondo con 70 miliardi di metri cubi.

Una nuova economia con il biometano

Oltre ai vantaggi sull’ambiente, il nuovo combustibile potrebbe creare una vera e propria economia, con impianti e nuovi posti di lavoro. Una filiera di produzione che partirebbe dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, smaltimento e produzione. Secondo il rapporto WAS 2016 di Althesys sull’energia rinnovabile, i benefici del biometano sono valutabili in 1,2 miliardi di euro.

Foto: CAP

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