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ANIE rinnovabili, nei primi due mesi del 2018 boom fotovoltaico: +17%

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Nei primi due mesi del 2018, è stato registrato il 17% in più di MW installati nel settore fotovoltaico. Sono questi alcuni dei dati diffusi da ANIE Rinnovabili. Ecco i trend complessivi per questo nuovo anno riferiti ai settori dell’energia pulita

ANIE Rinnovabili ha diffuso nei giorni scorsi i numeri dei trend del 2018 dell’ energia rinnovabile. I numeri fanno ben sperare, mostrando un +3% di nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico, complessivamente. Il vero boom si è verificato però nell’ energia solare.

Vediamo nel dettaglio cosa è emerso dal documento diffuso dall’associazione.

ANIE rinnovabili: i trend del settore per il 2018

ANIE Rinnovabili, l’associazione di Confindustria che raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti e quelle fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione dei vari settori delle rinnovabili ha diffuso i dati emersi da un’analisi sui primi due mesi del 2018.

I numeri fanno ben sperare, mostrando una crescita delle nuove installazioni dei vari impianti con al primo posto il settore del fotovoltaico. Nei primi due mesi dell’anno, infatti, le nuove installazioni registrate nei settori di: fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 107 MW. Una crescita del 3% in più rispetto al 2017.

I dati del settore fotovoltaico

Il trend positivo è trainato soprattutto dal fotovoltaico che con i suoi 27,9 MW raggiunge un più 17% di nuovi impianti installati rispetto all’anno precedente. La maggior parte della nuova potenza installata nel 2018 è costituita da impianti di tipo residenziale.

Le regioni che hanno contribuito maggiormente alla crescita del settore in termini di potenza sono: Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Umbria. Ancora indietro, purtroppo: Basilicata, Campania e Valle d’Aosta.

Se consideriamo invece il numero di unità di produzione (in calo del 12% rispetto all’anno precedente), le regioni che hanno registrato un maggior incremento sono state: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto. Quelle con i numeri peggiori, si confermano anche questa volta: Basilicata e Valle d’Aosta.

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I dati del settore eolico

Di segno meno, invece, i numeri registrati dal settore eolico che, nei primi due mesi del 2018, incassa un meno 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A gennaio di quest’anno, infatti, sono stati connessi solamente 10 kW di impianti micro-eolici. Più pesante il decremento delle unità di produzione: -92%.

La zona d’Italia che traina il settore risulta il Meridione. Il 99% delle richieste di connessione riguarda impianti che superano i 200 kW. I piccoli impianti (inferiori ai 60 kW) costituiscono invece solo lo 0,3% del totale installato.

I dati dell’idroelettrico

Il 2018 inizia bene per il settore idroelettrico che raggiunge quota 23,4 MW complessivi, registrando un interessante +133% rispetto ai valori registrati nei primi due mesi del 2017. Diminuite anche qui le unità di produzione: -74%.

Le regioni che hanno trainato l’incremento di potenza nel 2018 sono: Lombardia e Trentino Alto Adige. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi fino a febbraio sono solamente il 3% del totale.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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