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9 regole per risparmiare con il riscaldamento domestico

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La notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre gli orologi si sposteranno un’ora indietro.

Torna l’ora solare e se fino ad oggi giornate più lunghe e temperature miti ci hanno fatto risparmiare energia elettrica e gas (dal 2004 al 2012, nei sette mesi di ora legale l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 6,1 miliardi di kilowattora, circa 900 milioni di euro di minor costo), anche nei mesi invernali è possibile ottimizzare il consumo di energia elettrica e di gas e rispettare l’ambiente. Basta osservare i 10 consigli di Mce, la Mostra Convegno Expocomfort.

  1. Prima regola, mantenere la temperatura del riscaldamento a venti gradi (con due di tolleranza), limite massimo stabilito da una normativa nazionale per abitazioni, uffici, scuole e negozi.
  2. Per ogni grado di temperatura oltre questa soglia per tutto l’inverno la spesa di riscaldamento aumenta del 6-7%. 
  3. Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti: il calore non si propaga nella stanza e i consumi possono aumentare fino al 40%. In caso di caldaie autonome con termostato, questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas.
  4. Abbassare le tapparelle appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre.
  5. Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione.
  6. Importante far sfiatare i caloriferi: bolle d’aria all’interno dei radiatori impediscono la circolazione dell’acqua calda e ne riducono l’efficienza aumentando il fabbisogno di energia. 
  7. Pulire e manutenere regolarmente la caldaia.
  8. Utilizzare le valvole termostatiche che, installate sui caloriferi, regolano il consumo di acqua calda per il riscaldamento (in caso di impianto autonomo o centralizzato con contabilizzatore di calore, le valvole termostatiche consentono di regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando circa il 10-15% delle spese di riscaldamento).
  9. Installare una centralina di termoregolazione della temperatura interna di casa, in modo da evitare l’accensione manuale della caldaia, automatizzare le fasi di spegnimento e di accensione e impostare la temperatura anche quando si è fuori casa e se per la produzione di acqua calda sanitaria è in programma la sostituzione della caldaia o di un vecchio scaldabagno, scegliere un modello efficiente. Le caldaie a condensazione ad alta efficienza sostituiscono le caldaie a gas convenzionali o gli scaldabagni elettrici. I modelli oggi sul mercato consentono un risparmio energetico fino al 35% rispetto a una caldaia di vecchia generazione.

Le pompe di calore permettono di ottenere un risparmio di energia che va dal 40% al 60% nel riscaldamento invernale rispetto ai sistemi tradizionali e possono essere utilizzate anche per riscaldare l’acqua sanitaria risparmiando fino al 75% rispetto ai sistemi tradizionali. Infine, i bonus fiscali: chi sostituisce la vecchia caldaia con una nuova (tradizionale, a condensazione, a biomassa o pompa di calore) può usufruire della detrazione fiscale del 50% prevista per interventi di recupero del patrimonio edilizio oppure della detrazione fiscale del 65% prevista per interventi di riqualificazione energetica.

Gli acquirenti potranno usufruire dei bonus fiscali fino al 31 dicembre 2014 grazie alla proroga degli incentivi prevista dalla Legge di Stabilità approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. La Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi.

Fonte adnkronos

  • angelica

    Alcuni consigli sono banali…manca invece un punto fondamentale, mettere i fogli di alluminio dietro il termosifone, riscaldano di più l’ambiente, aumentando la propagazione di calore del 4%!!!!!!!!