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Inquinamento ambientale: 574 ecoreati e 15 milioni sequestrati nel 2016

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inquinamento ambientale

La legge 68/2015 sugli ecoreati raccoglie i suoi primi frutti. Sono 574 i reati sanzionati, 971 le persone coinvolte e 33 aziende devono rispondere dei delitti compiuti contro l’ambiente. Il dossier di Legambiente spiega i benefici del provvedimento.

La normativa contro l’inquinamento ambientale inizia a raccogliere i suoi primi risultati. La “legge 68/2015” sugli ecoreati, a distanza di due anni dalla sua applicazione, ha condotto alla denuncia di 971 persone, 43 aziende e 133 beni sequestrati. Legambiente spiega come l’introduzione dei delitti ambientali nel Codice Penale è una vittoria per il nostro Paese.

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Inquinamento ambientale: sequestri per 15 milioni di euro

Dalla pesca illegale a Taranto, fino agli scarichi industriali di fanghi di depurazione a Chieti. I provvedimenti che combattano l’inquinamento ambientale stanno causando danni ai cittadini e alle aziende che commettono delitti ambientali: si calcola in 15 milioni di euro il valore dei beni sequestrati. Mentre sono 18 le ordinanze di custodia cautelare che sono state emesse. Qualcosa si è mosso per contrastare reati ambientali, anche se molto c’è da fare.

Stefano Ciafani, il direttore generale di Legambiente sottolinea i buoni risultati raggiunti, anche c’è tanto altro su cui lavorare, come l’allungamento dei tempi di prescrizione e “un iter che semplifichi l’abbattimento delle costruzioni abusive“.

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Inquinamento ambientale: ecoreati e regioni

I numeri divulgati da Legambiente, con la collaborazione di polizia e Capitanerie di porto, aiutano a tracciare un quadro delle Regioni che attualmente sono più a rischio per l’inquinamento ambientale. Dei 574 reati sanzionati, la maggior parte sono stati commessi in Campania (circa 70 di quelli contestati). La Sardegna invece è prima (126) nella classifica dei reati denunciati. Altri tristi primati sono quelli raggiunti dall’Abruzzo, che ha il maggior numero di aziende coinvolte (sono 16). Mentre la Puglia è la regione con il più alto numero di arresti (circa 14). Infine, sul “podio” dei sequestri ci sale la Calabria (43).



Inquinamento ambientale: l’indagine di Taranto

Nel dossier con i risultati, presentato a Roma la scorsa settimana, vengono svelate anche le più importanti indagini contro l’inquinamento ambientale, scaturite dalla legge. Tra queste c’è l’Operazione Poseydon che ha visto l’arresto di 14 persone. L’accusa? Pesca di frodo con esplosivi e residuati bellici della Seconda Guerra mondiale che hanno messo a duro pericolo la biodiversità marina del Golfo di Taranto.

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