Home Ecoreati Frodi alimentari: sequestrato caseificio che produceva mozzarelle senza latte

Frodi alimentari: sequestrato caseificio che produceva mozzarelle senza latte

1868
0
CONDIVIDI
Frodi alimentari: sequestrato un caseificio in Italia

Frodi alimentari: i Nas di Salerno sequestrano un caseificio. Ecco cosa produceva

Frodi alimentari: ennesimo caso in Italia. Qualche giorno fa, i carabinieri del Nas di Salerno, durante un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno, hanno sequestrato un caseificio nel comune di Serre (SA) dove venivano prodotte mozzarelle…senza latte.

Mozzarelle senza latte

Nel caseificio sono stati trovati ingenti quantitativi di cagliata proveniente dall’Est Europa. Un prodotto semilavorato che consente di accorciare i tempi di lavorazione e ottenere un prodotto con costi notevolmente inferiori. Non solo, sarebbero stati ritrovati anche altri prodotti caseari provenienti da altre attività e dalla grande distribuzione. Alcuni di questi alimenti erano ancora in corso di validità, altri scaduti, altri ancora addirittura in stato di alterazione. Secondo quanto riportato da SalernoToday, nel caseificio erano presenti quantità di mozzarella che la proprietà definiva come latte di bufala e distribuite a ristoranti e pizzerie della zona.

frodi alimentari_mozzarella

Frodi alimentari e rischi per la salute

Secondo gli investigatori, si legge sugli organi di stampa, il titolare dell’attività commerciale avrebbe effettuato “la produzione mescolando alla cagliata i latticini ritirati dal mercato, addizionandoli con prodotti chimici per rendere il prodotto più presentabile e gustoso”.

Non solo. Sembra che anche le modalità di affumicatura dei prodotti lattiero-caseari fosse ottenuta con un sistema pericoloso per la salute. “In relazione alle attrezzature e ai combustibili impropri impiegati, infatti, come camera per l’affumicatura veniva impiegato il retro di un furgone in disuso nel quale venivano collocati gli alimenti sui quali venivano convogliati i fumi prodotti in fusti metallici dotati di impropri comignoli di fortuna”.

L’azione si è conclusa con la denuncia da parte dell’Autorità giudiziaria del titolare del caseificio. L’accusa, detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione e destinati alla frode alimentare. Gli alimenti erano infatti realizzati con ingredienti non più genuini e provenienti da attività produttiva altrui. Le indagini riguardano anche possibili reati ambientali connessi allo smaltimento dei rifiuti e all’illecita attività di affumicatura degli alimenti.


Imprenditore recidivo

Chiuso quindi per motivi sanitari il caseificio e sequestrata l’area e le rudimentali attrezzature destinate alla preparazione e affumicatura dei prodotti. Sequestrati anche i prodotti caseari non tracciati e il prodotto in lavorazione, per una quantità complessiva di 700 kg e un valore di circa 10.000 euro.

Un provvedimento che sembra non aver però fermato il proprietario del caseificio. Sembrerebbe, infatti, che dopo meno di 24 ore dal primo controllo, i militari del Nas a una seconda ispezione avrebbero scoperto che l’imprenditore aveva ripreso l’attività di produzione con le stesse tecniche per le quali era stato denunciato.

Oltre a denunciare nuovamente il titolare per l’inottemperanza del provvedimento e la ripresa attività di frode alimentare, si è così reso necessario il sequestro dell’intera attività produttiva.

(Foto: Greg O’Beirne)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here