FIACCOLATA

Fiaccolata per le vittime dell’inquinamento: Taranto scende nuovamente in piazza per dire stop all’inquinamento ambientale e alle morti legate ad esso

Partirà oggi pomeriggio, alle 17:00, da Taranto, la 2° edizione della Fiaccolata per le vittime dell’inquinamento.

Mentre nel mondo non ci parla d’altro che di Coronavirus, Taranto scende nuovamente in piazza per dire stop all’inquinamento ambientale e alle morti legate ad esso.

La manifestazione prenderà il via da Piazza Immacolata, attraversando via d’Aquino sino a raggiungere Piazza Garibaldi per il sit conclusivo che vedrà gli interventi di alcuni genitori che hanno perso i loro figli per neoplasie connesse all’inquinamento, di Alessandro Marescotti e di Giuseppe di Bello.

Nel corso della manifestazione ci sarà anche la presentazione del video “La Roulette Russa”, realizzato, per l’occasione, dal regista Giuseppe Giusto.

Il ricordo della Fiaccolata degli Angeli

Inevitabile il ricordo della Fiaccolata degli Angeli, la prima edizione, tenutasi il 25 febbraio scorso a Taranto e dedicata ai bambini morti per malattie connesse all’inquinamento, a un mese di distanza dalla scomparsa del piccolo Giorgio Di Ponzio, il 15enne stroncato da un sarcoma ai tessuti molli.

Come non avere ancora impresse nella mente le immagini di quella fiaccolata silenziosa, con le croci bianche issate al centro del corteo, i negozi aperti con le luci spente, le scritte “Io dovevo vivere” e “Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”.

Come non ricordare i volti, sui cartelloni, di tanti bambini strappati troppo prematuramente alla vita? Siria, Lorenzo, Ambra, Alessandro, Miriam, Rebecca, Alessandro R., Giuseppe, Fabiola, Roberta, Mario, Giorgio, sono solo alcuni di un lunghissimo elenco di piccoli angeli.

Momenti di grande commozione, tra le lacrime e il suono di un violino, mentre palloncini bianchi sono stati lanciati in cielo dai genitori dei bambini scomparsi.

FIACCOLATA
Inquinamento Taranto: il colosso siderurgico ex Ilva continua a mietere vittime e cresce il numero dei tumori infantili.

La Fiaccolata per le vittime dell’inquinamento

La fiaccolata di oggi, 26 febbraio, accanto al ricordo dei vari morti, unisce la forte denuncia dell’emergenza sanitaria e ambientale.

Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink afferma: “La VIIAS (Valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario ha certificato un rischio sanitario non accettabile nel quartiere Tamburi di Taranto. Questo studio è come un macigno. Arriva su chi doveva fare e non ha fatto. Dimostra che ciò che è stato autorizzato per l’Ilva a Taranto era pericoloso: un attentato al principio di precauzione”.

Lo studio SENTIERI del Ministero della Salute, fornisce dati terribili: la mortalità infantile è superiore del 21% rispetto alla media regionale; la mortalità infantile dei bambini di Taranto è superiore del 20% nel primo anno di vita, da 0 a 14 anni l’incidenza dei tumori segna un drammatico + 54%.

La fiaccolata di oggi sarò un corteo silenzioso, spiegano i suoi organizzatori che non vogliono dimenticare la gravissima situazione ambientale e sanitaria che, a causa di industrie altamente impattanti, da ormai oltre 50 anni ferisce e mortifica il territorio e la salute dei cittadini, impedisce uno sviluppo ecocompatibile, umilia la comunità intera.

Resterà sempre alta la protesta verso chi continua a preferire produzioni riconosciute come altamente inquinanti alla salubrità dell’ambiente e alla salute degli individui, unico diritto fondamentale garantito dalla Costituzione italiana.

Gli organizzatori della Fiaccolata per le vittime dell’inquinamento chiedono, per il rispetto che si deve allo spirito dell’evento, di non esibire bandiere o altri oggetti riconducibili a partiti politici e sindacati, ma di partecipare al corteo portando con sé le foto dei propri cari, così da sentirli più vicini anche in questa particolare occasione.

I principali inquinanti e gli ultimi dati allarmanti sull’inquinamento

Quali sono i principali inquinanti di Taranto? Composti inorganici aero-dispersi, prevalentemente a base di ferro e ossidi di ferro, oltre che di metalli pesanti tossici tra cui arsenico; elevate concentrazioni di nichel, piombo, rame, selenio, vanadio, zinco e platino; PM10 e PM 2,5, gas (NO2 e S02), diossido di azoto, ma soprattutto IPA (idrocarburi policiclici aromatici), benzene, diossina e amianto.

Preoccupanti gli ultimi valori rilevati in questi giorni nelle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria che hanno registrano il superamento di valori soglia di acido solfidrico e anidride solforosa nell’area del siderurgico ex Ilva, ora ArcelorMittal, e del quartiere Tamburi di Taranto.

Il documento Arpa Puglia è stato inviato al Comune di Taranto.

La forza vitale dei bambini e le speranza di Marescotti

E mentre Taranto vede crescere esponenzialmente il numero dei tumori infantili, i bambini stessi gridano “Io ci sono” per far sentire tutta la loro energia vitale e la loro partecipazione emotiva nell’ambito della Fiaccolata di oggi pomeriggio che, purtroppo, si contrappone all'”Io non dovevo stare qui” dei cartelli girati, l’anno scorso, dai genitori dei piccoli angeli tarantini.

Ottimista il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti: “Questa manifestazione cade in un momento eccezionalmente favorevole per noi cittadini: ArcelorMittal vuole abbandonare Taranto. E se la più grande multinazionale dell’acciaio getta la spugna vuol dire che è finita, che è davvero finita. Che questa fabbrica è morta. l’Ilva non si regge più. E’ fuori mercato strutturalmente. Nessuna ragione economica la sostiene ma viceversa il peso dei debiti la porta a fondo”.

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