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Ciclovia appenninica: pronto itinerario per attraversare tutta l’Italia in bici

Al via il progetto per una ciclovia che attraverserà tutta l’Italia, in un itinerario di oltre 2.600 km sul dorsale appenninico. Ecco quando partirà

Buona notizia per gli appassionati di bicicletta! Presto sulle strade secondarie dell’Appennino passerà la ciclovia più grande d’Italia, chiamata appunto Ciclovia Appenninica. Un itinerario di oltre duemila chilometri per valorizzare la dorsale montuosa che percorre l’Italia. Un percorso naturalistico senza pari, dalla Liguria alla Sicilia, che attraverserà la sua “spina dorsale”.

Scopriamo insieme quando e come sarà sviluppato il progetto.

Ciclovia Appenninica: l’itinerario che percorre l’Italia

Il progetto è stato lanciato da ViviAppennino, una rete promossa dalla Confcommercio Bologna con l’obiettivo di riunire imprese, Comuni e realtà locali di tutta Italia.

Il nome della ciclovia è Appenninobiketour. Il percorso, infatti, si estenderà per ben 2.600 km lungo il dorsale appenninico, in un itinerario che toccherà Altare, in Liguria, fino ad arrivare ad Alia, in Sicilia.

Il progetto è stato appena lanciato e Viviappennino conta di renderlo operativo entro tre anni. Per poterlo fare, ci vorrà la collaborazione di tutti i Comuni interessati dal percorso. Sarà infatti necessario mappare le tappe dell’itinerario, installare cartelli segnaletici, preparare guide e cartine. Oltre naturalmente a predisporre tutto il necessario per accogliere i turisti: dalle strutture alberghiere, ai punti di ristoro, fino ai punti di manutenzione delle bici.

Com’è nata l’idea della Ciclovia Appenninica

Tutto ha avuto inizio la scorsa estate, durante un viaggio in bici dalla Liguria alla Sicilia. Un percorso, organizzato dallo stesso ViviaAppennino, che ha toccato 300 comuni.

Il giro si ripeterà nuovamente quest’anno, dal 4 al 14 aprile, e vedrà la partecipazione del campione italiano Ultracyclist Omar Di Felice.

Ad Altare, in provincia di Savona, sarà installato il primo cartello della via. Prevista per il 16 e 17 giugno, invece, una Giornata nazionale di Appenninobiketour per promuovere la ciclovia.

Come sarà finanziato il progetto

Ma da dove arriveranno i fondi per finanziare la ciclovia appenninica? In parte, la rete conta sui contributi che dovrebbero arrivare da Europa e governo. Un’altra parte dei fondi, invece, dovrebbe arrivare dal Codice della Strada che permetterà di adoperare il ricavato di metà delle multe per la sicurezza stradale e per la mobilità ciclistica.

In occasione della presentazione del progetto, il ministro Galletti ha affermato:




«Abbiamo fatto un bando col collegato ambientale da oltre 100 milioni proprio per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro. Abbiamo finanziato quasi 100 progetti per migliorare la ciclabilità, in tutti i Comuni che ce li hanno presentati. Quando questi progetti saranno realizzati, in tempi brevi si vedranno i risultati».

 Il progetto della Ciclovia Tirrenica

Ma il progetto della ciclovia appenninica non è il primo nel suo genere. Già ad aprile 2017, Lazio, Liguria e Toscana hanno firmato un accordo per la creazione di un itinerario tirrenico. Una ciclovia dell’estensione di 1.200 km che collegherà Ventimiglia a Roma. Niente a che vedere con i 2.600 m del percorso appenninico, ma pur sempre un progetto importante. All’interno del percorso tirrenico, i cicloturisti potranno ammirare siti archeologici come Populonia, la Versilia, la Costa degli Etruschi. Ma anche città d’arte e aree naturali protette come il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e quelli regionali di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e della Maremma.

 

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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