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Disastro in Giappone: petroliera esplode in mare

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Grave incidente in Giappone: una petroliera è esplosa nei pressi del porto Himeji, sulla costa sudoccidentale del Paese. Quattro membri dell’equipaggio sono rimasti gravemente feriti, mentre uno, probabilmente il capitano, risulta disperso. Ancora da accertare le dinamiche che hanno portato al disastro.

Una petroliera di circa mille tonnellate, la Shoko Maru, è esplosa fuori dal porto di Himeji, nel Giappone occidentale. L’esplosione è avvenuta alle 9,25 (orario del Giappone) e ha preso fuoco questa mattina, mentre era ancorata a circa 5 km dal porto.

Secondo quanto riportato dalla Guardia Costiera, a bordo erano presenti 8 uomini. Sette persone sono state salvate, tra queste, quattro hanno riportato gravissime ustioni e sono state ricoverate in ospedale. Due sarebbero in coma. Nessuna notizia al momento, invece, del capitano 64enne Masaichi Ando, ​​che risulta attualmente disperso.

La petroliera ha riportato un ampio squarcio nella parte centrale e risulta inclinata verso sinistra. Si teme un possibile riversamento del greggio in mare, anche se la compagnia armatrice ha dichiarato che, al momento dell’incidente, l’imbarcazione aveva già scaricato l’olio combustibile trasportato nel porto Aioi, nella prefettura di Hyogo, il 23 maggio.

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’esplosione sia avvenuta mentre l’equipaggio stava lavorando sul ponte dell’imbarcazione.

Akihiro Komura, della Syoho, la società di spedizione che possiede la nave, ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP: “Ho sentito che un membro dell’equipaggio stava usando una smerigliatrice per rimuovere la vernice e questo sembra aver innescato l’esplosione, che riteniamo possa essersi verificata quando i resti del petrolio hanno preso fuoco”.

Le colpe quindi, al momento, sarebbero state attribuite alla noncuranza dei membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità giapponese. Si attendono ulteriori sviluppi per comprendere più chiaramente cosa sia successo e per accertare l’entità del disastro, soprattutto in termini ambientali.

Il porto di Himeji è il primo di una serie di porti che si trovano lungo la costa Inland Seto Sea, dove ci sono numerose strutture dell’industria pesante.

La città stessa è una popolare meta turistica ed è sede di uno dei più bei castelli feudali del Giappone.

(Foto: media2.thethaovanhoa.vn)

1 COMMENTO

  1. Prodi interpellato ha detto che la petroliera non era doppio scafo e che le trivellazioni che Lui vuole in Adriatico saranno sicure al 100% perchè si immergerà e verificherà personalmente con i palombari di Marina.Poi le spiaggie adriatiche piacevano al Duce,perchè continuare ad andarci?Meglio Sardegna.Ma trivellano anche li’.Allora andate in Florida dove è impossibile trivellare per 200 miglia.Cosi incrementate i voli Alitalia.Lasciate pure l’Adriatico ai Bolognesi fossili che ne faranno un mare ricco ma senza turisti e pesci a rompere.free Adriatic deep drilling oil/gas:il potere ai fossil fuels.

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