Clean Air Dialogue

Clean Air Dialogue il 4 e 5 giugno a Torino. La UE ha un grande problema: l’inquinamento dell’aria

Clean Air Dialogue : proprio in questi giorni a Torino ha preso il via l’evento, organizzato dal Ministero dell’Ambiente su consiglio del commissario europeo per l’Ambiente, Karmenu Vella.
Oggi 5 Giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, e dobbiamo ricordare che la situazione in Europa è davvero grave: quasi un terzo degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni eccessive di inquinamento che causano danni alla salute umana. L’Unione europea ha compiuto progressi nel suo obiettivo di pulire l’aria, ma i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), mostra che molte zone d’Europa sono problemi persistenti con attività all’aria aperta e le concentrazioni di particelle ozono troposferico.

Clean Air Dialogue a Torino

A Torino al Clean Air Dialogue hanno partecipato appunto Karmenu Vella come commissario europeo per l’ambiente, il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, i ministri Sergio Costa, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, i sottosegretari Davide Crippa, Laura Castelli, Manlio Di Stefano e Alessandra Pesce, il viceministro Emanuela Del Re, la sindaca Chiara Appendino e le Regioni.
Il Clean Air Policy Package è un pacchetto di misure per la qualità dell’aria adottato dalla Commissione Europea il 18 dicembre 2013. Ha lo scopo di migliorare la legislazione esistente e ridurre le emissioni dannose causate dall’industria, dal traffico, dagli impianti di produzione di energia e dall’agricoltura per tutelare la salute e l’ambiente.

Situazione attuale e obiettivi prefissati

Lo scopo è quello di trovare una strategia comune e soluzioni efficaci per contrastare l’inquinamento atmosferico e programmare misure concrete per la qualità dell’aria delle nostre città.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dichiara in merito: «Il pacchetto comprende una proposta di direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (Direttiva NEC), una sulla limitazione di emissioni di specifici inquinanti emessi da impianti di combustione di medie dimensioni (Direttiva MCP) e il Clean Air Programme for Europe, pensato per ridurre in modo omogeneo e diffuso le emissioni inquinanti sul territorio europeo mediante azioni coordinate tra Unione Europea e Stati membri che, a loro volta, sono chiamati ad agire in stretto coordinamento con Regioni e Città.

hotspot di biodiversità air clean dialogue
Lo smog è un problema centrale per i centri urbani e industriali: al Clean Air Dialogue si sta cercando di arginare il problema

Tra gli strumenti operativi più importanti presenti nel Clean Air Programme c’è il potenziamento della condivisione delle migliori pratiche a livello comunitario e questo avviene principalmente attraverso i dialoghi bilaterali strutturati con gli Stati».

Gli obiettivi che si prefiggono sono:

  • Avviare un confronto tra Commissione Europea e Stati Membri sulle problematiche nazionali e sugli approcci individuati per rispettare gli impegni assunti per ridurre le emissioni di inquinanti;
  • Condividere e promuovere le politiche più efficaci e le migliori pratiche, presentare i progressi raggiunti, promuovendo anche politiche intersettoriali che sfruttano le sinergie tra le politiche sulla qualità dell’aria, sul clima, sull’energia, sui trasporti, sull’agricoltura, e sulla sanità pubblica;
  • Sostenere lo Stato membro nell’attuazione delle politiche anche sensibilizzandolo sui finanziamenti disponibili con i fondi UE;
  • Individuare azioni aggiuntive per il contrasto dell’inquinamento atmosferico e delineare la direzione futura della politica dell’Unione sull’aria pulita.

Infrazioni imputabili all’Italia

L’Italia negli anni passati è stata multata per infrazioni sulla qualità dell’aria, la 2015/2043 e la 2014/2147, relative al superamento dei livelli di biossido di azoto (NO2) e particolato (PM10) in alcune Regioni italiane.

Le misure prese finora si sono rivelate inefficaci e si devono studiare nuove strategie, si dovranno adottare delle regole radicali per la lotta all’inquinamento dell’aria.

In questi due giorni si sono tenute delle discussioni legate ai tre maggiori settori imputati nell’inquinamento:

Il Ministro dell’Ambiente dichiara che l’Italia sarà preparata e avrà un preciso ed efficace piano per contrastare l’inquinamento, cosa invece che le associazioni ambientaliste negano. Vedremo nei prossimi giorni ulteriori aggiornamenti su quanto concretamente deciso da questo summit.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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