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Cavallino marino a rischio, impiegato nella medicina cinese

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Il cavalluccio marino, Hippocampus il suo nome scientifico, è tra le tante specie a rischio del nostro pianeta, minacciata dall’inquinamento marino e non da ultimo dalla medicina cinese. La costruzione di infrastrutture per il turismo, gli scarichi in acqua e la contaminazione delle stesse hanno ridotto le loro zone di caccia. Oltre all’inquinamento che sta minacciando molte specie animali, i cavallucci sono anche presi di mira dalla medica cinese che ne pesca enormi quantità per utilizzarli a scopi terapeutici, sembra combattano l’asma, l’impotenza e sono considerati un tonico contro l’invecchiamento delle ghiandole. Teniamo presente che chi ci rimette sono poi sempre queste piccole specie indifese, le nostre problematiche di salute sono causate uno nostro stile di vita incentrato sul consumismo, dall’alimentazione sbagliata, dall’inquinamento che noi abbiamo prodotto e non rispettiamo l’ambiente gli animali, a volte credo che la terra ci si rivolterà contro.

In questa ricerca di guarigione chi ci rimette solo i 20milioni di cavallucci pescati ogni anno per scopi terapeutici, calcolando anche quelli che vengono utilizzati come souvenir, o da inserire negli acquari.

E’ nato un programma internazionale che va a tutelare questa specie marina, Project Seahorse, che presso lo zoo di Londra cerca di allevare cavallucci marini, ma non è facile, le problematiche per salvaguardarli sono molteplici,sono poco mobili,  la loro alimentazione è difficoltosa, e il loro accoppiamento, essendo monogami, è compromesso se il partner viene a mancare. Pensare che nella medicina cinese vengano usati anche come potenti afrodisiaci è un po’ anomalo rispetto alla monogamia stessa della specie, il maschio si unisce solo con femmine più grandi di lui e, dopo l’accoppiamento, accoglie le uova in una sorta di marsupio, conservandole fino al parto degli avannotti. Come un ‘mammo’ provetto. Molto paterni direi…

Noi nel nostro piccolo possiamo non alimentare certi mercati acquistando prodotti derivati dal cavalluccio e nemmeno i souvenir….

 

Agnese Tondelli

 

 

 

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