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Api selvatiche fino a 30% in meno, a causa dei pesticidi

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I devastanti effetti dei pesticidi neonicotinoidi sulle api selvatiche: lo studio

Api selvatiche a rischio in Uk, a causa dei pesticidi neonicotinoidi. Secondo i ricercatori, si raggiungono punte del 30% in meno nella distribuzione geografica degli insetti. Lo studio

Ancora una volta, uno studio scientifico dimostra l’estrema pericolosità dei pesticidi neonicotinoidi per l’esistenza delle api selvatiche. Ancora una volta, arriva un grido d’allarme dalla comunità scientifica sulla salute di questi insetti indispensabili alla vita umana e alla sopravvivenza del pianeta.

Uno studio realizzato  dal Centre for Ecology and Hydrology (CEH) di Wallingford, nel Regno Unito, e pubblicato su Nature Communications, ha collegato il declino delle popolazioni di api selvatiche in Gran Bretagna con la forte esposizione ai pesticidi neonicotinoidi, dei cui terribili effetti vi abbiamo parlato in diverse occasioni.

La ricerca ha studiato 62 specie diverse di api selvatiche, per un periodo di 17 anni, a partire dal 1994. In particolare, gli effetti delle sostanze chimiche sono stati analizzati sulle piantagioni di colza.

I neonicotinoidi sono stati introdotti in maniera massiccia in Uk a partire dal 2002. E proprio da questa data, i ricercatori hanno osservato un forte declino della popolazione delle api. Mediamente, è stato rilevato un -13%. A questo calo, l’utilizzo dei pesticidi ha “contribuito” per più della metà. Secondo gli scienziati, i neonicotinoidi avrebbero causato una perdita del 7% della popolazione di api selvatiche. Nei campi di colza, la perdita è stata ancora più massiccia: -10%. Per alcune specie particolari, sono stati registrati cali impressionanti, dal 20 al 30% del totale.




Perché ci riguarda?

Ci riguarda perché l’esistenza stessa dell’umanità dipende da questi imenotteri e dalla loro azione di impollinazione sulle colture. Secondo alcune stime, il 15% degli alimenti di origine vegetale dipende dall’attività delle api selvatiche. Una cifra simile riguarda le risorse foraggere utilizzate negli allevamenti. Il 35% del cibo che consumiamo non esisterebbe senza le api. Cosa succederebbe se sparissero tutte? Con una popolazione umana in crescita vertiginosa non è difficile da immaginare.

Poco o nulla, però, stiamo facendo per proteggere questi insetti così essenziali.

Ben Woodcock, uno degli autori della ricerca del CEH, ha spiegato tutte le cause del declino delle api selvatiche nel mondo. “I cambiamenti climatici, la perdita degli habitat naturali, i parassiti e altri insetticidi oltre ai neonicotinoidi sono stati collegati al problema”.

Appena un mese fa, vi avevamo parlato di un altro studio dai risultati devastanti. Gli esemplari di Apis Mellifera studiati avevano sperimentato un brusco calo della fertilità: -39% nella produzione di sperma nei maschi. La causa? I neonicotinoidi.

Il Regno Unito ha eliminato lo scorso anno il bando completo di 3 prodotti chimici appartenenti a questa famiglia di pesticidi. Clothianidin, impidacloprid e thiamethoxan erano entrati anche nel mirino dell’UE che ha imposto un divieto temporaneo. Ma potrebbe ripensarci.

Nel prossimo gennaio, l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) completerà il proprio studio sull’impatto di queste 3 sostanze. Il bando sarà confermato o saremo di nuovo in grado di farci del male da soli?

Foto: Daniela on Flickr

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