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Le anfetamine danneggiano l’ecosistema dei fiumi

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Anfetamine nei fiumi, rischi per ambiente e salute

Anfetamine nei fiumi. La scoperta choc dei ricercatori.

Le anfetamine sono dei composti chimici dalle proprietà vasocostrittrici, analettiche e stimolanti. Sono utilizzate in farmacologia per trattare condizioni diverse: disturbi dell’attenzione e del sonno, obesità. Dal momento che danno marcata euforia e possono avere effetti di tipo allucinatorio, sono presenti anche in alcune droghe illegali.

Secondo una recente ricerca, la quantità di anfetamine immesse nel flusso di fiumi e ruscelli a causa delle attività umane ne sta alterando l’ecosistema, modificando in maniera irreversibile la catena alimentare degli animali che vi abitano. Ma quali effetti ha tutto questo sulla nostra salute?

Lo studio

Alcuni ricercatori americani hanno recentemente pubblicato uno studio a riguardo su Environmental Science & Technology. Si tratta di una rivista specializzata, la prima che ha cercato di esplorare le conseguenze sull’ambiente dell’inquinamento da stimolanti nei corsi d’acqua urbani.

Sylvia S. Lee, principale autrice della ricerca, e i suoi collaboratori hanno misurato la concentrazione di farmaci e droghe illegali in 6 corsi d’acqua, sia in città che nelle campagne circostanti, a Baltimora, nel Maryland. La raccolta dei campioni, avvenuta nel biennio 2013-2014, ha rivelato la presenza di numerosi farmaci e droghe, incluse anfetamine.

In tutto il mondo”, spiega Lee, “le acque reflue, sia trattate che non trattate, entrano nelle acque di superficie. Spesso contengono farmaci e droghe illegali, generate dal consumo e dagli escrementi umani, oppure dai processi industriali o dallo smaltimento di rifiuti effettuato in maniera impropria. Il nostro interesse è di rivelare in che modo l’esposizione alle anfetamine influenzi le piccole piante e gli animali che giocano un ruolo importante nella regolazione del benessere dei corsi d’acqua”.




Queste sostanze chimiche disciolte nell’acqua hanno dimostrato di provocare una notevole soppressione del biofilm, una sottile pellicola di microrganismi, che si ‘aggancia’ a pietre e altri elementi solidi all’interno dei corsi d’acqua. Oltre a questo, i ricercatori hanno misurato cambiamenti in altri organismi come i batteri e le diatomee, una specie di alga unicellulare. Ultima conseguenza: alcuni insetti acquatici si sono sviluppati in maniera precoce, emergendo dai corsi d’acqua in anticipo rispetto al normale.

Perché ci interessa

Abbiamo scoperto che i corsi d’acqua esposti alle anfetamine a concentrazioni simili a quelle che abbiamo rilevato, ci sono degli effetti misurabili e preoccupanti sulla basilare catena alimentare delle specie acquatiche”, commenta Emma J. Rosi-Marshall, co-autrice dello studio.

Anche se vi sembra una cosa di poco conto, ricordatevi che la catena alimentare riguarda tutti. Le piante e gli insetti che vivono in queste acque vengono quindi contaminati dagli agenti chimici. Gli uccelli, le rane e i pesci mangiano gli insetti. Probabilmente quelle stesse specie finiranno sui piatti di centinaia di migliaia di persone. Allo stesso tempo, queste sostanze, che sono anche perturbatori endocrini, finiranno nel terreno, da cui traiamo nutrimento. Per non parlare delle acque potabili.

Gli scienziati, al momento, sono cauti. Gli effetti sulla salute, dicono, non sono ancora noti e c’è bisogno di ulteriori ricerche. Ma possiamo davvero stare tranquilli?

Foto: hunnnterrr on Flickr

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