Home Ambiente 20 milioni di persone, in Cina, rischiano l’intossicazione da arsenico presente nell’acqua

20 milioni di persone, in Cina, rischiano l’intossicazione da arsenico presente nell’acqua

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L’avvelenamento da arsenico comporta danni ai polmoni, al fegato, ai reni, al sistema nervoso e aumenta il rischio di diabete, malattie cardiache e cancro ai polmoni. Si tratta di un problema endemico nel Sud-Est asiatico, in particolare il Bangladesh.

Il primo caso di intossicazione venne identificato in Cina nel 1970 e nel 1994 le autorità di Pechino la definirono una delle “più importanti malattie endemiche” del Paese.
Il nuovo modello ha fatto emergere che sono circa 19,6 milioni i cinesi a rischio di consumare acqua contaminata, con livelli di arsenico oltre la soglia fissata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). “Nelle aree ad alta densità di popolazione, il rischio è maggiore – ha detto Guifan Sun, presidente dell’Università di Medicina cinese e membro della squadra di ricerca – queste aree dovrebbero essere analizzate il prima possibile e credo che dopo la pubblicazione dello studio il governo cinese vi presterà attenzione”
Fra le sue conseguenze più gravi si annovera l’insorgere di tumori, diabete e disturbi cardiovascolari. Le autorità portano avanti da tempo un monitoraggio dei corsi d’acqua ma si tratta di un processo che potrà richiedere decenni. Proprio per questo un team di ricercatori ha condotto un nuovo studio per elaborare un modello informatizzato in grado di indicare le aree più facilmente soggette a tale rischio.
L’arsenico è un elemento chimico che si può trovare naturalmente nelle rocce, nell’acqua e nell’aria e che, entro certi limiti, può essere tollerato dal corpo umano. Viceversa diventa un veleno che l’organismo assume lentamente e che può portare alla morte.

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