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Zenzero: ecco chi dovrebbe evitare di consumarlo

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Zenzero: alcuni consigli sulla sua assunzione e i soggetti che non dovrebbero consumarlo.

Dalle incredibili proprietà curative e dal sapore particolare e un po’ piccante, lo zenzero è una delle spezie maggiormente utilizzate per i benefici che apporta alla salute. Ma è veramente adatta a tutti?

Scopriamolo insieme.

I benefici dello zenzero sono tantissimi: utile per lo stomaco, aiuta a velocizzare la digestione, ma anche a combattere la nausea. È una spezia che riscalda e che aiuta l’organismo a bruciare i grassi.

Al suo interno c’è una sostanza, chiamata gingerolo, che aiuta contro il gas in eccesso e i problemi di stomaco.

Le sue tisane sono un valido supporto al sistema immunitario e sono utili a combattere le malattie stagionali, soprattutto quelle da raffreddamento, come mal di gola, congestione nasale, ma anche febbre. Non solo: è un’ottima soluzione contro il mal di testa o vari problemi legati alla gestione del dolore, come ad esempio i dolori muscolari o legati a stati infiammatori del corpo.

Infine (ma certamente le sue proprietà non terminano qui) lo zenzero ha proprietà astringenti e aiuta a migliorare la flora batterica intestinale, contrastando tutti i batteri dannosi che causano diarrea, costipazione e stipsi.

Lo zenzero, però, non può essere assunto da chiunque, o comunque non senza prestare particolare attenzione, soprattutto se si soffre di determinate patologie. Del resto, questo bisogna sempre ribadirlo, i rimedi naturali, anche se non sono come i farmaci, non sono privi di effetti collaterali. E in alcuni casi è necessario prestare più attenzione del solito.




Vediamo di capirci qualcosa in più: ecco alcune condizioni in cui è meglio non assumere zenzero.

  • Gravidanza.Come abbiamo avuto modo di vedere,lo zenzero è uno dei rimedi naturali maggiormente utilizzati per contrastare le nausee durante la gravidanza. Non tutti gli specialisti sono però d’accordo sulla sicurezza del suo utilizzo. Uno dei dubbi maggiori è legato alla sua proprietà di aumentare la peristalsi, cioè le contrazioni intestinali che favoriscono la digestione e alla possibilità di stimolare la contrazione o la dilatazione dell’utero. Può essere utile durante i primi mesi, ma in piccole dosi, senza mai superare le dosi consigliate. In ogni caso, è sempre meglio confrontarsi con un esperto di fiducia.
  • Sottopeso.Lo zenzero è una spezia ottima per chi vuole perdere peso, perché accelera il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi. Va da sé che il suo uso dovrebbe essere evitato da chi è sottopeso.
  • Coagulazione. Il rizoma ha effetti anticoagulanti, quindi contribuisce a ridurre il rischio di trombosi. In merito a questa sua proprietà, le controindicazioni sul suo utilizzo riguardano la possibile interazione con eventuali farmaci anticoagulanti o problemi a livello di piastrine.
  • Malattie circolatorie o patologie cardiache. Proprio a causa dell’influenza che può avere sulla circolazione del sangue, è importante prestare molta attenzione a utilizzare questa spezia se si soffre di ipo e ipertensione o patologie cardicache.
  • Interazioni coi farmaci. Come abbiamo accennato prima, è necessario controllare un’eventuale interazione con gli altri farmaci prima di assumere lo zenzero come rimedio naturale. Un gruppo di ricercatori giapponesi, ad esempio, ha pubblicato sul Biological & Pharmaceutical Bulletin, un vasto studio relativo a 55 spezie, valutando la loro azione sul sistema dei citocromi: le strutture cellulari che metabolizzano i farmaci e che si trovano soprattutto in intestino, fegato e reni. Dalla ricerca risulta che cannella, pepe bianco e nero, zenzero e noce moscata, inibiscono l’attività di questo sistema nella maggior parte dei farmaci. E questo fa sì che i medicinali rimangano attivi più a lungo. Una cosa che in alcuni casi può essere vantaggiosa, in altri invece può creare non pochi problemi. Ad esempio lo zenzero associato agli antinfiammatori può comportare un aumento della loro gastrolesività.
  • Soggetti allergici. Nei soggetti allergici, questa spezia può causare rossore della pelle o eruzioni cutanee. In ogni caso, lo zenzero non è tossico.

 

Lo zenzero, così come tutte le piante officinali, non deve essere usato per lunghi periodi e in dosi massicce. Un abuso potrebbe provocare fastidi allo stomaco: gonfiore, bruciore, e alla pancia: stitichezza. Quindi è bene non consumarne più di 2 gr. al giorno.

(Foto)

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