Home Alimentazione Biologica Trasformare gli alimenti per conservarli: le uova in salamoia

Trasformare gli alimenti per conservarli: le uova in salamoia

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Se siete così fortunati da avere un pollaio e, quindi, uova fresche in abbondanza, il primo consiglio che vi diamo è… Regalarle a chi non le ha!

Il secondo è una ricetta che proviene dall’Est Europa, dove ancora oggi la cucina abbonda di ricette tradizionali e modi antichi di trasformare i cibi.

Vi proponiamo le uova in salamoia.

Un po’ di storia sulla salamoia

La salamoia è un’antichissima tecnica di conservazione dei cibi che consiste nel far fuoriuscire una parte di acqua dal cibo per far entrare nelle cellule il sale che è stato disciolto nel liquido della salamoia medesima. Questo procedimento crea un ambiente dove è difficile lo sviluppo di microrganismi dannosi, sia in superficie che dentro i cibi medesimi. 

La salamoia, infatti, è una soluzione acquosa di sale (circa il 3,5%) o sale e spezie nella quale si immergono gli alimenti che si vuole conservare.

In onore della salagione, i Romani costruirono la via Salaria, una strada consolare che parte da Roma e giunge a Porto D’Ascoli, per potersi approvvigionare del sale dal Mar Adriatico. 

 

Tornando alla nostra ricetta, la salamoia che vi proponiamo è ricca di spezie che, insieme al poco sale che metteremo, porteranno a termine l’annoso compito della conservazione.

 

Ingredienti per dodici uova in salamoia

12 uova fresche

1 litro di acqua

1 cucchiaio di sale grosso

1 cucchiaino di senape gialla a granelli

5-6 foglie di alloro

1 cucchiaio di pepe nero o bianco in grani

1 cucchiaino di aneto

1 cucchiaino di chiodi di garofano

1 cucchiaino bacche di bacche di ginepro

1 cucchiaino di pepe di Giamaica

100 ml di aceto di mele o vino bianco

 

Preparazione

Mettere a bollire 1 litro di acqua con il sale, la senape, le foglie di alloro, il pepe nero o bianco, l’aneto, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro e il pepe di Giamaica. Quando l’acqua sta per bollire, aggiungete l’aceto, portate a ebollizione, spegnete e lasciate intiepidire.



Mettete le vostre uova a bollire per 15 minuti, sbucciatele con cura, riponetele in dei vasetti di vetro e versate sopra il liquido della salamoia a coprire.

Rovesciate il barattolo di vetro a testa in giù.

Lasciate, infine, marinare per 5-6 giorni prima di mangiare. Una volta aperte, le uova in salamoia si conservano in frigorifero per circa 15 giorni.

 

Giulia Landini

Fonte “Ecologia del risparmio

Blog “Seminterra