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Spot McDonald’s contro pizza: è polemica. M5S presenta ricorso all’Agcom

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È polemica in questi giorni per uno spot di McDonald’s che prende di mira la pizza italiana. Durante il video, un piccolino italiano, seduto in una pizzeria, rifiuta la celebre pietanza napoletana in favore dell’Happy Meal, una delle pietanze maggiormente servite ai bambini dalla celebre catena di fastfood.

Un provocazione che arriva proprio alla vigilia dell’Expo, l’esposizione universale che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre e in cui McDonald’s, assieme a Coca Cola, è uno degli sponsor ufficiali più contestati di questa edizione. Un paradosso, visto che in quest’anno, come riporta Repubblica, la Commissione Italiana per l’Unesco ha scelto l'”L’Arte dei Pizzaioli Napoletani”, simbolo del made in Italy nel mondo, come candidato da portare a Parigi per entrare nel patrimonio comune mondiale.

Ma il fatto non è passato inosservato: il M5S, infatti, ha deciso di presentare un ricorso all’Agcom per chiedere di oscurare lo spot di McDonald’s che prende di mira la pizza italiana.

spot mcdonald

Come si legge sul blog di Beppe Grillo: “Il messaggio dello spot è che un fast food McDonald’s – simbolo per eccellenza del junk food, cioè del cibo-spazzatura – sia più buono della pizza, simbolo della cucina italiana e del mangiar bene. Non possiamo permettere che McDonald’s ridicolizzi il fiore all’occhiello e il simbolo della gastronomia italiana senza battere ciglio. Ritirare subito la sponsorizzazione di McDonald’s da Expo 2015! Se McDonald’s offende l’Italia, l’Italia può far benissimo a meno di McDonald’s, a maggior ragione per l’Expo, che dovrebbe promuovere le eccellenze enogastronomiche e non di certo il cibo da fast food. Il tema dell’Expo è “nutrire il Paese”, non ingrassarlo.”

Persino sulla piattaforma Change.org è stata lanciata una petizione da Alfonso Pecoraro Scanio. L’ex leader dei Verdi chiede all’ad di McDonald’s Italia, Roberto Masi, di ritirare lo spot, perché “offende la pizza e il made in Italy”.

Massimo di Porzio, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, ha scritto in un recente comunicato: “È ignobile comparare due prodotti tanto diversi solo per sconsigliare il ristorante preferito dalle famiglie italiane: la pizzeria. È chiaro che il colosso americano tenti di screditare il suo maggior competitor, ma speculare sulla salute dei bambini è troppo. Non è la prima volta né l’ultima che McDonald’s attacca le nostre tradizioni culinarie ma questa volta siamo intenzionati ad intraprendere quelle iniziative che, se ci ripagheranno in termini economici, saranno trasformate dall’AVPN in ulteriori corsi di educazione alimentare per i bambini“.

Uno spot, tra l’altro sui generis, visto che in genere le catene di fastfood evitano di scendere in competizione sul piano delle eccellenze locali e delle tradizioni dei Paesi.

 

Tra coloro che hanno chiesto all’Agcom la censura dello spot compare anche IlFattoAlimentare che, tra le altre cose, evidenzia come una margherita da 300 grammi sia in realtà un pasto più salutare per un bambino, rispetto a un Happy Meal. A parità di apporto energetico, infatti, la pizza è un piatto completo, costituito principalmente da carboidrati, ma che contiene anche proteine, acidi grassi e micronutrienti. I junk food dal punto di vista nutrizionale sono invece più “scarni”.

Esiste anche una formula “healthy”, precisa il FattoAlimentare, con meno calorie, frutta e verdura, ma quanti sono i bambini che la scelgono se hanno l’opportunità di mangiare un hamburger e bere CocaCola?

Nel frattempo, è arrivata la risposta napoletana alle provocazioni della McDonald’s: su Facebook, in questi giorni, sta spopolando un video che mette a confronto i junk food con la pizza napoletana ”a portafoglio”, ovvero piegata in quattro parti in modo da poterla mangiare mentre si passeggia. La trovata è stata pubblicata dalla pagina Facebook “Le avventure culinarie di Puok e Med” e dal suo fondatore Egidio Cerrone.

(Foto in evidenza: zastavki)

1 COMMENTO

  1. Non c’è paragone. McDonald’s sta chiudendo dappettutto in Italia. Quei pochi che lo frequentano sono stranieri nostalgici e gente che si accotenta di ambiente sporco, puzzolente di fritto e rifritto vecchio e tetro. I bambini (quelli che ancora hanno genitori incoscienti!) scelgono happy meal per il ‘regalino’, rigorosamente Made in China, non per la bontà dell’alimento, tra l’altro che rimane là…
    Ma, le pizze in Italia, chi le fa ancora? a parte Napoli (spero, sennò mi crolla un mito), EGIZIANI???? che in fatto di igiene, pure loro….!!!!!!

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