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Resistenza batterica: gli antibiotici perdono efficacia

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Resistenza batterica in aumento: ormai gli antibiotici non servono più

I batteri si mostrano sempre più resistenti ai farmaci attualmente in commercio. Ecco quali sono le conseguenze della resistenza batterica a prodotti ormai inefficaci.

La resistenza batterica sta diventando ormai una realtà pressante: gli antibiotici attuali stanno perdendo anno dopo anno la loro forza nel combattere le più comuni malattie infettive. La ragione? Li usiamo troppo. Ne abusiamo anche quando non sarebbe necessario. La notizia arriva dalle Nazioni Unite, che hanno dovuto ammettere il problema.

Cos’è la resistenza batterica

La maggior parte degli antibiotici oggi in circolazione (ne esistono 15 classi) sono stati scoperti nella metà del secolo scorso. L’ultima è stata scoperta negli anni Ottanta. La ricerca ha abbandonato il campo e di conseguenza si è fermata la produzione di nuovi antibiotici. Quelli che abbiamo oggi, sono somministrati da anni e hanno perso gran parte della loro efficacia. Come la streptomicina, l’isioniazide e la rifampicina. Il problema degli antibiotici è che quando vengono assunti con un dosaggio basso, come spesso accade, uccidono solo i batteri più deboli, mentre i sopravvissuti diventano ancora più resistenti. È come se i batteri fossero ormai ‘vaccinati’ agli antibiotici: una piccola quantità non li distrugge e anzi gli permette di capire come resistervi.

L’Italia non è avulsa da questo tipo di problemi, anzi. Come abbiamo visto, secondo l’EFSA e altre agenzie europee nel nostro Paese si consumano fin troppi antibiotici.




Le cause della resistenza batterica

Sono quattro le cause principali della resistenza batterica:

1. L’uso eccessivo degli antibiotici, come l’abitudine di farne uso anche per curare infezioni virali quando non ci sarebbe alcuna utilità.

2. L’abitudine di usare antibiotici per un periodo inferiore o diverso da quello raccomandato nelle prescrizioni.

3. L’assurda pratica di somministrare piccole dosi di antibiotico a bovini, suini e polli per evitare malattie e per gonfiarne il peso a dismisura. È una pratica permessa in America e Cina, ma vietata nell’Unione Europea. Secondo alcune stime l’80% della produzione di antibiotici statunitensi è destinata agli allevamenti. Una cifra spaventosa.

4. La facilità con cui molti ospedali prescrivono cicli di antibiotici al solo scopo preventivo.

9 i batteri immuni

La resistenza batterica è diventata ormai totale per 9 microrganismi. Escherichia coli (provoca infezioni del tratto urinario e setticemie), Klebsiella pneumoniae (causa di polmoniti e setticemie), Staphylococcus aureus (infetta le ferite e può trasmettersi al sangue), sono tra i più comuni. E ci sono casi in cui infezioni, come la polmonite, non rispondono più alle cure antibiotiche. L’ONU chiede di diminuire l’uso degli antibiotici, per preservarne l’efficacia, e di investire di più nella ricerca.

Ecco le ricette di 3 antibiotici naturali fai da te.

Foto: Kiran Foster on Flickr