Home Alimentazione Biologica Protettori gastrici: provocano demenza. Lo studio

Protettori gastrici: provocano demenza. Lo studio

1293018
75
CONDIVIDI

Omeprazolo, pantoprazolo, sono solo due dei protettori gastrici maggiormente prescritti in Italia. Secondo i ricercatori, questa classe di farmaci ha effetti collaterali più gravi di quanto si possa pensare.

Protettori gastrici come omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, o rabeprazolo, potrebbero aumentare il rischio di demenza.

L’avvertimento arriva da uno studio, pubblicato su JAMA Neurology ad aprile del 2016, effettuato dai ricercatori dell’Università di Bonn e di Rostock.

La possibile correlazione tra questa classe di medicinali e la demenza era emersa già negli anni passati. Il lavoro, che ha coinvolto un ampio numero di persone, fornisce una prima importante conferma all’ipotesi.

Dalle analisi effettuate, infatti, sembra che i pazienti che utilizzano protettori gastrici corrano un rischio più elevato, circa una volta e mezza in più rispetto al gruppo di controllo, di sviluppare i segni progressivi di demenza. Nello specifico, l’uso di IPP (Inibitori di Pompa Protonica o Protettori gastrici) potrebbe far salire la percentuale di rischio al 30%.

L’osservazione è stata condotta su un totale di 73.679 partecipanti di 75 anni di età o più anziani e privi di segnali di demenza all’inizio dello studio.

É stata così condotta un’analisi osservazionale retrospettiva, relativa agli anni compresi tra il 2004 e il 2011.




I pazienti che assumevano regolarmente farmaci PPI erano 2950 e hanno mostrato un significativo aumento del rischio di demenza incidente rispetto ai pazienti non trattati con farmaci PPI.

Un conclusione decisamente allarmante, considerato che gli epatoprotettori sono tra i farmaci maggiormente prescritti nel nostro Paese. In Italia, il 20% delle persone di età compresa tra i 75 e gli 84 anni presenta sintomi di declino cognitivo.

Non è chiaro ancora quale sia nello specifico il collegamento tra farmaci e malattia. Potrebbe dipendere da un cattivo assorbimento di vitamina B12 o del magnesio. Durante l’assunzione dei protettori gastrici, inoltre, si può verificare un cattivo funzionamento di determinati enzimi e il cattivo assorbimento dei nutrienti da parte dell’organismo. La comparsa di macromolecole antigenicamente attive stimola la produzione di citochine infiammatorie e di eventuali allergie.

La ricerca fa riferimento anche ad altri studi che hanno visto l’uso degli Inibitori di Pompa Protonica associato all’incremento della sostanza Beta-amiloide (responsabile dell’Alzheimer) nel cervello dei topi trattati.

Alle preoccupazioni va ad aggiungersi il dato che spesso questi medicinali vengono prescritti per terapie anche lunghe. Spesso, addirittura per trattare problemi di sospetto “reflusso gastrico”. Una condizione che, come abbiamo visto più volte, può essere affrontata attraverso un’alimentazione più sana o l’uso di rimedi naturali.

(Foto)

75 COMMENTI

  1. Gia’da dieci anni o forse piu’ faccio uso di pantoprazzolo 40. In sostituzione quale farmaco mi consigliate?…giacche’ ho un ernia iatale? Grazie….

    • Anch’io assumo pantoprazolo 40 da qualche anno a causa dell’ernia iatale. Ma per caso questa ernia iatale a te provoca extrasistoli? Io ne sono sommerso ogni giorno e mi hanno detto che una delle cause potrebbe essere anche questa stramaledetta ernia.
      Comunque ogni farmaco ha naturalmente effetti collaterali. Si tratta di scegliere il male minore. Cordiali saluti.

      • Anche io prendo pantoprazolo da 40 x gastrite ….reflusso esofageo ed ernia iatale da un bel po di anni nn posso farne a meno se x caso lo dimentico una mattina l’acidità mi tortura tutta la giornata anche a me porta fibrillazione dolori al petto come fossero sintomi di infarto……extrasistole

      • Assumo omeprazen 20 da oltre 15 anni. Ho extrasistole da molto tempo a causa del l’ernia iatale. Naturalmente il farmaco crea malassorbimento . A cicli Assumo integratori con ferro acido folico vita. C e complesso B …..

      • Qualunque cardiologo confermerà che molto spesso le extrasistole conseguono a problemi gastrici ed – addirittura – all’uso di alcuni farmaci usati per ovviare a gastropatie. Ho avuto al riguardo esperienze dirette.

    • MARIO IO MI CHIAMO FRANCESCA CERCO DI AIUTARTI .. ANCHE SOFFRO DI ERNIA IATALE MA MI STO CURANDO CON BIANACID SONO DELLE PASTIGLIE NATURALE DA SCIOGLIERE I BOCCA PER ACIDITÀ E REFLUSSO CONTRASTA IL BRUCIORE E PROTEGGE LA MUCOSA .IO STO AVENDO DEI BENIFICIE E LO CONSIGLIO A PERSONE CHE SOFFRONO.PUOI TROVARLO IN FARMCIA OMEOPATICA .

      • assumo omeoprazolo da 6 anni da 20mg ho gastrite ed ho fatte un ciclo di chemioterapia 6 anni fa il bruciore di stomaco non passa poche volte posso fare senza, se mi dici che con bianacid posso smettere di prenderlo…sarei felice. grazie.

      • Io ho cambiato alimentazione..seguo i consigli drl dott.Mozzi che fa la dieta del gruppo sanguigno…Ho eliminato latte e derivati e cereali con glutine…In vreve tempo mi e’ passaya l’acidita’ ed il reflusso…Meditate gente….

    • Circa il 30%e forse più della popolazione presenta ernia jatale, ma la maggior parte di queste non ha sintomi. Innanzi tutto bisogna intervenire cambiando lo stile alimentale, sia come qualità che come orari, il tuo medico ti saprà consigliare. In secondo luogo fare esercizi fisico e mantenere il peso nella normalità. Infine se questo non bastasse si può intervenire con terapie complementari, come l’agopuntura, la fitoterapia o l’omeopatia. Purtroppo non c’è nessuna pillola miracolosa che non ha effetti collaterali. I farmaci vanno presi nei modi e nei tempi corretti, se ne di abbia di può incorrere in problemi.

      • si risolve l’ernia iatale da scivolamento con reflusso gastroesofageo solamento con l’ intervento chirurgico fatto da mani esperti
        ECCO LA VERITà
        tutto il resto non risolve nulla

    • Interessante È una serie di massaggi che se fatti bene e ripetuti aiutano o addirittura eliminano i bruciori o reflussi

  2. OK chi è costretto ad assumerlo conviene scegliere l’alimentazione genuina.vedere relax ed alimentazione naturale in valle d’Itria

  3. L’alimentazione corretta va bene ma quando devi assumere farmaci salvavita che ti spappolano lo stomaco che fare? Qual’é il male minore?

    • Anche io ho provato con lo zenzero, cannella e limone in decotto in aggiunta anche miele. Non so ma sono più di due anni ormai che non sento più il bisogno dei farmaci.

    • Bravo anch’io avevo reflusso, dovevo cenare alle 17 per poter dormire sdraiata o cenare con due mele. Poi ho provato a mangiare due fettine di zenzero dopo mangiato e niente più reflusso !!

  4. Sono costretta a prendere protettore gastrico soffrendo di gastrite cronica ed ernia iatale spesso dolorante . Mangio sano e quasi tutto pico condito da molti anni .ho prvato a farne a meno ma poi sto male.a causa della gastrite è sopraggiunta una rinite che ho dovuto curare aumentando il protettore da 20mg a 40mg . Mi è venuta una pericardite e un mese di aspirina tre volte al di mi ha obblgato ancora una volta a 40mg al giorno .che fare

  5. Purtroppo 1 italiano su 2 soffre di reflusso gastroesofageo e curare l’alimentazione è la cosa migliore, ma spesso non basta e ricorrere ai farmaci sembra la soluzione più conveniente. Difatti questi farmaci sembrano dare un sollievo sul momento, ma a lungo andare provocano altri effetti collaterali non indifferenti come per esempio ulcere.
    Complimenti per l’articolo.

  6. Anch’io prendo un protettore gastrico perché ho un’ernia iatale e soffro di reflusso, ma questo mi causa anche brevissime tachicardia e extrasistoli anche se non frequenti con cosa posso eventualmente sostituirlo? Ciao

  7. possiamo avere qualche riferimento a conferma scientifica di questa notizia? Altrimenti stiamo parlando dell’esistenza o meno della befana!

    • Si ma la mia specialista mi consiglia cicli di terapie da 40 giorni in autunno e primavera.. Anche io ho l’ernia ma non lo prendo tutti i giorni

  8. Prendo peptazol da 20mg da tre anni oltre ernia iatale gastrite cronica avevo un pezzo di parete già cambiata che posso fare??

  9. Mio figlio di 11 anni è già da 2 anni che prende lansopranzolo in seguito ad un trapiantato di fegato. Ma è davvero necessario?

  10. Come esperienza personale, io ho risolto facendo la mattina succhi con carota, mela, sedano, poco zenzero, un pezzetto di foglia di aloe, un spicchio di limone con scorza e quant’altro avevo di stagione ed apparentemente bio. Mangiate meno farinacei e latticini soprattutto la sera. Non solo ho risolto il reflusso ma sono spariti 5 noduli alla tiroide. Assumete il succo per almeno 1 mese e ripetete ogni 3 mesi. Un augurio a tutti di buona guarigione

    • Bravo. bravissimo Luca. Invece di ingoiare tt quello che dicono i medici che vengono pagati dalle multinazionali…provate con erbe e un alimentazione corretta e sanna.

  11. Io uso lanzoprazolo perché uso farmaci tutti i giorni per una piastrinosi oncocarbide e anderal e cardioaspirina e in conseguenza mi hanno prescritto il gastroprotettore anche perché ho una gastrite con le varici nello stomaco se è vero che il gastroprottetore fa male cosa posso usare i. Alternativa grazie !

    • Mi piacerebbe sapere nomi e cognomi dei ricercatori che hanno svolto questa ricerca per così tanti anni.
      Le terapie a lungo termine con lansox, pantorc ed altri PPi vengono prescritte quando necessarie ed il buon medico rivaluta spesso la terapia e se la sospende lo fa gradualmente. Io pur avendo studiato farmacologia, non ho mai sentito di questo effetto collaterale. L’articolo non dice che è scientificamente dimostrato il collegamento tra gastroprotettore e demenza. Leggete bene: “potrebbero aumentare…”, “sembra che…”. Ma vi pare intelligente che RICERCATORI (persone con anni ed anni di studi universitari alle spalle) dicano alla popolazione “mah…si…probabilmente…”.
      Leggete articoli accademici, quelli veri.
      Per ora si sa che a lungo termine possono provocare malassorbimenti di nutrienti quali vitamine, soprattutto B12 (che con una giusta dose di integratori possono venire compensati).
      In ogni caso: se una persona ha dubbi, chiede ad un medico! Che sicuramente ha studiato medicina di più di chi mette articoli di questo tipo su dei siti non medici. Se non vi fidate del vostro medico chiedete ad un altro medico. Se non vi fidate ancora chiedete ad un altro. Se poi non riuscite a fidarvi ancora…beh siete liberi di fare tutto ciò che volete e credere a chi volete. Ma se decidete di sospendere la terapia, vi chiederei di parlarne con chi ve l’ha prescritta, a fare da soli si rischia di creare più danni che altro.

      • Si legga una ricerca pubblicata recentemente da Science sulla possibile correlazione fra l’insorgenza di tumori e “scorie” non eliminate dall’organismo! E’ una ricerca in cui si usa il condizionale, in cui si dice “sembra”. E’ normale nella scienza finché non ci sono altri studi di conferma che, poi, potrebbero anche non confermare. Come madre di una biologa naturopata, moglie di uno scienziato, io stessa docente posso confermarle che i rimedi naturali come gli oli essenziali, i fitoterapici etc. funzionano e le persone se ne stanno accorgendo anche in Italia. Ci sono 2 grossi problemi però, i farmaci naturali non sono BREVETTABILI e la maggior parte dei medici italiani non li conosce. Cosa fa chi non conosce qualcosa? o la ignora o la demonizza, solo pochi si mostrano curiosi di sapere come e perché abbia funzionato.

      • Come ho detto prima gli articoli scientifici veri non riferiscono certezze, ma non ve lo hanno insegnato che la medicina non è una scienza esatta, che ci sono tantissime variabili individuali e che addirittura c’è, per ora una sola cattedra, ma c’è di medicina di genere? Uomo e donna sono diversi: un farmaco utile per un uomo può essere addirittura tossico per una donna! Non appelliamoci alla scienza senza conoscerla!

    • Beatrice mi permetto di risponderti, sto studiando infermietistica e farmacologia mi è stata insegnata da un medico farmacologo, ho studiato anche i gastroprotettori. Nel tuo caso è impossibile credo interrompere una terapia con inibitore di pompa protonica, deve essere associata per tutta la durata della terapia con l’aspirina, poiché il gastroprotettore contrasta un effetto collaterale importante dell’aspirina (presa ogni giorno): l’ulcerazione della parete dello stomaco.
      Il mio consiglio è di parlare con il tuo medico di questo articolo, faglielo leggere e senti la sua opinione. Mi raccomando: non sospendere la tua terapia. Parlane prima con il tuo medico, poiché la piastrinosi è una patologia che deve assolutamente trattata con ASA (cioé aspirina), e l’ASA pretende un inibitore di pompa di pompa protonica. Il tuo medico saprà come fare per non spezzare questo importante equilibrio e risolvere al contempo i tuoi dubbi.

      • Ma insomma all’inizio dell’articolo é citata la fonte, se lei si fosse preso la briga di approfondire lo saprebbe. La fonte originale é più che autorevole in ambito accademico, la pubblicazione anche. Durata e ampiezza del campione esaminato adeguati ad uno studio serio che comunque prevede ulteriori futuri approfondimenti. Il risultato statisticamente significativo. Chiedere al proprio medico generico di cosa? Nella stragrande maggioranza dei casi ne sarà totalmente all’oscuro e vorrei vedere il contrario data la quantità do ricerca che si svolge nell’mondo in ambito farmacologico. Questo effetto collaterale si manifesterebbe a lunghissimo termine, é piuttosto lampante che su un campione più ampio di soggetti anche molto lontani dai 75 anni l’incidenza possa non essere stata tale da ritenerla diretta conseguenza dell’assunzione del farmaco da cui anche la totale conseguente “ignoranza” anche per gli studiosi della materia. Detto questo sono pienamente concorde in merito all’inutilità e peggio ancora del pericolo dovuto alla diffusione di notizie allarmistiche. Cmq il fatto che lei esperto di farmacologia ne sia all’oscuro non significa poi molto, non sarebbe la prima volta che farmaci diffusi e ritenuti sufficiente testati si rivelino poi pericolosi per aspetti prima ignoti.

      • Nessuno ha mai sentito parlare di Ginko biloba da prendere eventualmente al posto dell’aspirina che ha i suoi bravi effetti collaterali mentre il ginko non ne ha?

  12. Devo precisare che il mio consiglio esula dal sostituire o interrompere qualsiasi terapia convenzionale medica. É giusto farlo presente per evitare ogni problema di natura giuridica.

  13. Per una ernia iatale e per l’assunzione di molti altri medicinali prendo da oltre 10 anni un gastro protettore ,Gastroloc da 20, comunque quando faccio uno sforzo o c’è un cambio repentino di temperatura atmosferica ho dolori forti per alcuni minuti. Da un anno prendo la mattina,venti minuti prima della colazione, un boicchiere di acqua calda con un limone e mezzo cucchiaino di zenzero e mezzo di curcuma con una puntina di bicarbonato.Ebbene ho ridotto quasi del tutto i dolori e il reflusso non lo ho più. Ora che ho letto questo articolo dopo opportune verifiche,certamente non assumero’ più Gastroloc.

    • Ha mai usato olio essenziale di curcuma e olio essenziale di limone? Gli oli essenziali sono molto potenti e si assumono a gocce. Si informi da un bravo naturopata, esperto in aromaterapia!

  14. L’ernia iatale non è un indicazione per l’ uso di inbitori di pompa protonica, infatti in scheda tecnica del farmaco non esiste questa indicazione….chi li utilizza per l’ ernia iatale lo fa “off label”, cioè al di fuori delle indicazioni perviste dalla agenzia per il farmaco AIFA.

  15. Quanta confusione, fa bene, fa male potrebbe, sembrerebbe ma questo è solo allarmismo è in più le persone nn sono tutte uguali.. . Io se prendo roba omeipatica nn solo nn fa effetto ma mi fa venire i crampi allo stomaco mentre mia figlia si cura solo con omeopatia ho provato x un periodo acqua calda e limone la mattina a digiuno nn solo mi è venuta l”acidità ma nn andavo più neanche di corpo con tutto quel limone ogni persona reagisce alla propria maniera io non credo a nulla e seguo il mio medico poi fino ad un certo perché nn mi voglio imbottite di medicine ma prendo solo le necessarie per le mie problematiche. Buona sera.

    • Mia figlia, biologa naturopata, aromaterapista (cura con gli oli essenziali), fitoterapista etc. dice un concetto che io condivido:non è la cura in sé ad essere sbagliata, ma è sbagliata per quella persona. come nella medicina allopatica anche una cura naturale può non essere adatta per una certa persona. Nella medicina naturale c’è una grande varietà di rimedi, in più si parte da una visione olistica, si cura la persona nel suo insieme di mente e corpo, non si cura il sintomo; spero di esserle stata utile; si rivolga ad un esperto di medicina naturale, anche medico, se lo trova!

  16. Io, prendo l’omeoprazolo come copertura per tutti i farmaci che prendo ( depressione, malattia di cuore, e in più cardias beante) come posso fare .help!

  17. Da piu’ di 10 anni uso Omeprazol, perche’ ho alcune malattie da tenere sotto controllo, e usando molti farmaci al giorno devo usarlo per forza, che faccia male l’ho scoperto da poco, pero’ non ho ricevuto nessun danno, e per questo sono d’accordo con Ambiente bio, che dice che ” potrebbe dipendere da un cattivo assorbimento di vitamina B12 o del magnesio” se ho capito bene viene a mancare la vitamina B e il magnesio, e’ solo una ipotesi, pero’ io per via del diabete, prendo tutti i giorni anche una pillola con tutte le vitamine B e anche un supplemento di mutivitamine, insieme a tutte le altre pillole per le varie patologie che tengo.

  18. Io assumevo omeprazolo come protettore gastrico in quanto sotto trattamento con cortisone, come effetti collaterali mi procurava evacuazione giornaliera dalle sei sette volte nella giornata. L’ho sostituito con ranitidina da 150mg alla sera e il probema si èrisolto.

  19. Io uso esomeprazolo da 40 da quasi 6 anni e lo devo usare a vita visto che ho l’ esofago di barret…quindi diventero’ demente??

    • Ahaha! Che incubo! Soffro di reflusso e ernia iatale e ho provato a smettere prendendo cose naturali e sono stata malissimo! Nodo in gola, dolore retrosternale e sono andata dall’otorino che mi ha detto di riprendere il peptazol per ernia iatale. Io soffro di fibrillazione atriale parossistica sicuramente causata dal reflusso… quindi che devo fare? Help!

  20. Buonasera a tutti, mi chiamo Domenico e ho 51 anni. Soffro di diverse patologie, e quindi da circa 15 anni assumo, o assumevo, panto, o omeprazolo, pariet e simili proprio a causa dei numerosi farmaci che assumevo quotidianamente. dall’iniziale reflusso gastrico, sono passato a un ernia iattale ed a una forte gastrite nervosa. Passando da un ospedale all’altro e di medico in medico, nessuno mi aveva mai detto, salvo proprio uno psichiatra, mi disse mai che i gastroprotettori, potessero creare dei problemi.a febbraio del 2012, venni operato per un carcinoma alla gola, per fortuna, asportato completamente con il laser. A causa di questo cancro e la gola in quello stato, i bruciori dovuti al reflusso ed all’ernia iattale, senza questi gastroprotettori, oltre a fortissimi bruciori, mi peggiorerava ulteriormente la voce. Lo Psichiatra, un personaggio illustre, mi accenno’ per la prima volta ad eventuali problemi che questi prodotti, potevano dare nel tempo, ma non si riferiva a quanto ognuno di voi ha accennato nei suoi scritti, quanto ad eventuali ritorni del calcinoma, per via di alcuni studi recenti che una sua Equipe stava svolgendo su i suddetti farmaci e le eventuali conseguenze negative in ambito Neurologico. Nel frattempo altri medici, o farmacisti si rifiutavano di somministrarmi la vitamina b se non del tutto, in quanto (voce ormai smentita) sembrava potesse ulteriormente agro-alimentare eventuali noduli o calcinomi. Comunque, seguendo le sue terapie ed i consigli di tutta la sua Equipe, superai quasi tutti i problemi avuti fino a quel momento.praticamente mi rimisero a nuovo, continuando ad assumere sia il gastroprotettori che la vitamina b. Di recente sono stato di nuovo male e ricoverato proprio a metà dicembre.per un breve periodo ma sottoposto a numerose visite. Per la seconda volta, la dottoressa che si apprestava a dimettermi, controllando bene la terapia assegnatami e in base alle vecchie cartelle cliniche, mi parlò di nuovo del gastroprotettore, chiedendomi se mai questi, mi avessero creato dei problemi. Risposi di no, a parte che mi ero accorto che di recente mi ero accorto che anche se non li prendevo più quotidianamente, non soffrivo più come prima e che i bruciori comparivano molto raramente. A mia volta chiesi il perché, curioso di quella da domanda. Lei con un mezzo sorriso e quasi scherzosamente, mi rispose che questi farmaci potevano creare dei problemi, e nello specifico, l’ispessimento di vene vasi sanguigni e quant’altro. Chiuse tutte le cartelle, e soddisfatta anche dalla mia risposta, tornò a sorridere e mi disse: caro Sign.Domenico, la informiamo che lei non ha ha più nessun ernia, ne gastrite ne pareti lacerate o altri problemi né allo stomaco, né all’esofago. Per cui, provo a smettere per almeno 20 giorni l’assunzione dei gastroprotettori. Se avesse di nuovo dei problemi, mi informo e nel mentre prenda quest’altro farmaco. Non ne faccio il nome perché non mi è mai servito. Quei tanto temuti ispessimenti, a me invece, avevano dato solo effetti benefici.
    La mia morale è questa, se un farmaco ti viene dato per un reale problema, i medici hanno ben capito e formulato una buona diagnosi ed assegnato una buona terapia, malgrado la possibilità della comparsa di altre sgradevoli ma non gravi conseguenze, intanto, vivete nel migliore modi giorno dopo giorno, continuate ad avere fiducia in chi vi ha ben curato e ad avere fede, sempre! Non sempre tutti i mali vengono per nuocere! Concludo con una frase dei nostri antichi latini, che è bella anche per vivere meglio questa vita noiosa fatta di pettegolezzi, falsi annunci su FB o Internet che ci creano solo confusione e malessere oltreche’ farci perdere la fiducia in noi stessi, nei medici e negli altri:
    IPSE DIXIT, Significa, dicono che, hanno detto che, e ognuno, questo dicono che, lo fa girare mettendoci del suo, senza pensare alla conclusione finale, cioè un grande Caos, un enorme minestrone condito con fesserie, allusioni,false testimonianze etc.Spero di poter essere stato di aiuto o conforto a qualcuno. Sappiate, che chi scrive, ne ha passate veramente tante, intanto al momento sto molto meglio e sto tornando a vivere, se domani ne nasceranno altri, affrontero’ anche quelli con lo stesso coraggio e determinazione, confidando che Dio mi metta in mano sempre a bravi medici e tutti i loro collaboratori. Approfitto se pur in maniera anonima, per ringraziare tutti coloro che si sono presi cura di me, augurando loro tutti i migliori auspici ed una buona Pasqua ed a tutti voi! Buonanotte a tutti!

    • Mio caro signore l’ “Ipse dixit” non è facile da spiegare ed è usato ormai nel senso deteriore, significa che, poiché l’ha detto lui, cioé un personaggio molto importante, è una cosa giusta, che non si discute, in realtà è passato a significare che la scienza è ferma a quel che ha detto quel personaggio importante e non si è andati avanti nella ricerca. Diceva Planck che la scienza progredisce solo perché i vecchi (gli ipse dixit, appunto) muoiono e si fanno avanti i giovani!

  21. HO 70 ANNI..Da oltre 10 prendo il Lucen da 20..per riflusso.. ulcera ..ernia iatale..diventero’ demente..pace ..mi dispiace solo per chi mi dovrà assistere ??

  22. Siamo alle solite: mettono in commercio farmaci che sembravano la panacea per disturbi che ci rovinano l’esistenza e dopo anni che li usiamo veniamo a sapere che erano dannosi. I miei sospetti che le case farmaceutiche giochino con la nostra pelle e ci facciano ammalare apposta per poi vederci altri farmaci è sempre piu avvalorato da dati certi. Dovrebbero sbattervi tutti in galera e buttare via la chiave criminali assassini!

    • Anche io penso la stessa cosa come Antonio visto che ho preso gastroprotettivi per 20 anni. ora vi sto rinunciando ma è durissima. mi ritrovo a dover camminare per 3/4 ore quando mangio un po’ extra e continuo a ruttare ogni minuto. limone bicarbonato zenzero e tisane alleviano poco nel mio caso cronico. sto pensando di farmi operare di ernia iatale, ma anche li temo il peggio. ho letto di un centro specializzato a Parma “Centro d’eccellenza per la chirurgia videolaparoscopica dell’ernia” e mi piacerebbe parlare con qualcuno che ha fatto l’ intervento.

    • Le case farmaceutiche giocano con la nostra pelle Antonio, sono d’accordo con te! Ci vogliono vivi, malati ed ignoranti.

  23. SONO STATO UN GASTROINTERATO CON ASPORTAZIONE DI STOMACO DI 4/5 SONO PIU’DI 5 ANNI CHE ANCORA BALLO GRAZIE A DIO ,,,,MI DANNO ANCORA 20 MG X GG.DI OMEPRAZOLO MI HANNO CONSIGLIATO DI PRENDERE B 12 E MAGNESIO …E BUONA COSA? …X TUTTI UN CONSIGLIO ANALISI FECI E GASTROSCOPIA E VITALE HAI PRIMI SINTOMI….

  24. C’è un altro risvolto, altrettanto importante quando si assumono antiacidi, insomma medicinali anti riflusso. Si tratta di questo, che in caso di necessità di cure antibiotiche, il principio attivo del farmaco, dell’antibiotico, è molto meno efficace nel caso in cui vengano assunti in contemporanea gli antiacidi di qualsiasi genere.

  25. E’ da alcuni anni che uso il pantoprazolo. Soffro di ernia iatale e di reflusso gastrico. Negli ultimi giorni, 15, ho pensato ad un infarto, o qualcosa di simile. Ho usato il paracetamolo. Sto meglio. Proverò ad usare lo zenzero, alcune fettine alla sera. Che Dio me la mandi buona. Grazie dei consigli.

  26. Io soffro un po’ di ernia iatale ma sopratutto reflusso gastrico, prendo pantopan 20 per tenerlo sotto controllo, da più di 10 anni ormai, ogni 4 settimane e faccio circa 21 gg di pausa almeno se non di più con gaviscon o bicarbonato. Gente la sola cura e l’ infuso di cannabis, ho fatto ricerche, che a livello militare uno ha svolto dei test su dei militari e ho scoperto, che oltre a diminuirlo lo cura anche il reflusso, se cercate su internet sicuro lo trovate. io ho 31 anni e mi fa piacere condividere la mia esperienza, passando al vegetariano i miei disturbi gastrici, sono diminuiti del 80% per cui la carne anche e il pesce e qualunque cibo grasso influisce sullo stomaco e intestino crasso. E chi non lo sa il pantopan contiene ammoniaca, per me e un le to suicidio prenderla, senti chi parla per la cannabis che cura cancro e ogni malattia esistente e sia illegale mentre alchool e sigarette, che causano tutti questi morti siano legali. Sveglia gente. Pensiamo alla nostra salute, non a quello che le leggi ci obbligano a non fare. Ci stanno facendo morire, per aiutare le case farmaceutiche.

  27. Lavoro in ambito scientifico ormai da 10 anni, è se c’è qualcosa che mi ha sempre lasciato perplesso è proprio la facilità con cui si possa pubblicare senza avere dei dati conclusivi. Il condizionale negli articoli crea allarmismo, a chi non del settore o a coloro che non sono in grado di cogliere alcune sottigliezze che non confermano o che non correlano nulla di certo. Un’ipotesi resta tale a meno che non venga suffragata in qualche modo!
    L’uso del condizionale, non serve ad altro che permettere che la pubblicazione venga accettata dai revisori, poiché senza prove schiaccianti non è possibile affermare nulla di ufficiale che passi in sordina, e la rivista per mantenere o aumentare il proprio livello non può permettersi di pubblicare studi con correlazioni di fantasia.
    Purtroppo il mondo scientifico molto spesso è portato avanti da ricercatori, dottorandi, professori e professionisti che per mantenere o aumentare il proprio status vengono indotti a pubblicare.. Non discuto la professionalità e competenza, ma questo può riflettersi in ciò che si rivela essere solo “fame di pubblicazione”. Spesso, non sempre (grazie al cielo) si tratta di fesserie non degne di nota o solo ciò che di buono è saltato fuori da una ricerca che voleva dimostrare tutt’altro, senza nemmeno poi approfondire in esperimenti futuri quanto ipotizzato. Sia chiaro, sono a favore delle ipotesi, ma sono dell’idea che debbano essere ugualmente dimostrate.
    Inoltre, personalmente ritengo sia opportuno leggere l’articolo originale prima di prendere una posizione tratta dalla possibile interpretazione di un giornalista, e se malauguratamente quanto scritto dovesse risultare troppo complesso, mi rimetterei nelle mani di un professionista, senza azzardare conclusioni empiriche di chi per quanto informato non è comunque un professionista.
    Come ha già scritto giustamente qualcuno prima di me “se non ti convince il parere del tuo medico, chiedi il parere di un altro”, ma tenete presente però che se non ti convince nemmeno il secondo o il terzo, c’è una probabilità che il problema sia anche di natura personale.
    Il facile accesso alle informazioni dell’ultimo decennio, è una pericolosa arma a doppio taglio, permette a chiunque di poter dire la propria e spinge i più sicuri di sé a screditare il prossimo con una certa superbia.. Fate attenzione alle fonti di ciò che leggete, sempre!
    Buona serata

  28. Vorrei sapere assumendo la cardioaspirina ,ed altri farmaci per la pressione triatec da 10 norvasch da 5 fa male prendere la copertura pantecta da 20….paziente reduce da un ictus emorragico aspetto vs notizie paziente mia madre età

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here