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Perché l’acqua ci calma?

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L’acqua da sempre fa parte della nostra vita. Ma perché ha un effetto talmente calmante sulla nostra mente? Ecco alcune risposte.

L’acqua è un elemento molto importante per il nostro organismo. Non solo perché caratterizza gran parte del nostro corpo, ma anche perché quando ci immergiamo in essa ci sentiamo protetti, cullati, richiamati da una sorta di rapporto ancestrale con questo elemento.

Può essere considerata una cura, per la mente e per il nostro corpo.

Il travel blogger Seth Stevenson definisce il mare comeL’esperienza più vicina ad assumere droghe senza assumere droghe”. Ed è proprio sul rapporto tra mente e acqua che Stevenson ha scritto un libro, in cui spiega i cambiamenti neurologici, psicologici ed emotivi di cui fa esperienza il nostro cervello quando ci troviamo vicino all’acqua. Esistono delle vere e proprie ragioni scientifiche per cui andare al mare (o stare comunque vicino all’acqua) ci rende più felici.

Addirittura, uno recente studio ha dimostrato che le persone che vivono vicino al mare  si sentono meno stressate e godono di una salute migliore.

Il perché l’acqua ci tranquillizzi e ci curi così tanto è ancora un mistero, sembra che in essa ci sia qualcosa di speciale, capace di influenzare la nostra mente e il nostro corpo.

Ecco alcune delle teorie che cercano di spiegare il perché.

Placa la mente e aiuta la meditazione 

Secondo molte teorie, l’acqua con i suoi suoni e i suoi ritmi, interagisce con la nostra mente producendo un senso di tranquillità interiore.

Rallenta le onde cerebrali

Le persone che galleggiano  rilassate spesso registrano un passaggio da onde cerebrali più attive a onde cerebrali theta . Al di là dell’effetto di relax dell’acqua, sembra che queste onde lente scatenino  un flusso di idee creative. 




L’acqua genera un senso di soggezione

Che ci si trovi in mare o in un lago, la consapevolezza della loro immensità porta la nostra mente a pensare a quanto sia grande il mondo e minuscolo il nostro posto in esso. Queste esperienze rendono il cervello più felice, meno stressato e più creativo.

Sviluppa realmente la creatività

Lo stato meditativo indotto dall’acqua impegna una particolare area del cervello che facilita il sognare ad occhi aperti. Una cosa che non sarebbe possibile se fossimo concentrati su un compito particolare. L’attivazione di questo meccanismo che consente al cervello di vagare, senza stimolazione, sembra che consenta di produrre alcune delle migliori capacità di problem solving che la nostra mente può raggiungere. Oltre a essere calmante, naturalmente.

Annulla i sensi

Galleggiare sull’acqua ci dona la calma anche perché lì, in quell’elemento così particolare, non siamo capaci di comprendere dove inizia e finisce il nostro corpo. Senza peso, siamo un tutt’uno con la materia che ci circonda.

(Foto: Katelyn Fay)

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