Home Alimentazione Biologica Perché è meglio usare rimedi naturali contro l’otite piuttosto che antibiotici

Perché è meglio usare rimedi naturali contro l’otite piuttosto che antibiotici

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L’otite è una patologia legata all’orecchio che può avere diverse cause. È un’infezione comune nei bambini e di solito accompagnata da dolore alle orecchie, febbre e irritabilità. Anche se si ritiene che l’80% dei casi di otite si risolva spontaneamente senza alcun trattamento, l’approccio medico standard si basa sulla prescrizione di antibiotici e farmaci anti-infiammatori.

Una ricerca indipendente realizzata dalla Cochrane Collaboration, un’iniziativa internazionale no-profit nata con lo scopo di raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative all’ efficacia degli interventi sanitari, riferisce che il trattamento antibiotico per l’otite acuta è prescritto nel 98% dei casi negli Stati Uniti e in Australia, ma solo il 38% nei Paesi Bassi.

In genere, il primo trattamento antibiotico si basa sui farmaci spettro moderati, come amoxicillina e ciprofloxacina, mentre i FANS e il paracetamolo sono raccomandati per la gestione del dolore. Tuttavia, vi sono alcune evidenze scientifiche che contestano non solo l’uso di antibiotici, ma la stessa necessità di usare medicinali sintetici per trattare l’infezione e il dolore all’orecchio.

Uno studio pubblicato sul Journal of Microbiology, Immunology and Infection nel 2012, ha testato l’efficacia di un rimedio a base di erbe, composto da oli essenziali di chiodi di garofano, lavanda e geranio, nella riduzione dei sintomi dell’otite acuta. Gli effetti di questa soluzione sono stati poi confrontati con i prodotti comunemente utilizzati, nello specifico con la ciprofloxacina.

I pazienti hanno ricevuto tre gocce della formula a base di erbe o di antibiotico ogni 12 ore. Entrambi i trattamenti hanno fatto registrare miglioramenti significativi e comparabili nei livelli di dolore, gonfiore e numero di microrganismi.

Un altro interessante studio pubblicato sulla rivista Pediatrics riporta che l’uso dell’amoxicillina, così ampiamente utilizzata in questi casi, non è affatto necessario per il trattamento del dolore all’orecchio. In questo studio, tutti i pazienti hanno ricevuto un trattamento naturopatico (NHED) 5 volte al giorno. Solo la metà dei pazienti ha ricevuto, oltre alla soluzione a base di erbe, anche l’amoxicillina, che rappresenta l’approccio terapeutico convenzionale per l’otite acuta.

Sorprendentemente, il dolore all’orecchio è migliorato in maniera significativamente maggiore nei pazienti che non hanno assunto l’antibiotico. Tutti i pazienti che hanno assunto le gocce del trattamento naturopatico hanno recuperato molto più velocemente rispetto al gruppo di controllo. Ciò, secondo gli autori del rapporto, dimostrerebbe come “queste erbe, questi estratti di erbe hanno il potenziale per soddisfare tutte le esigenze dei farmaci appropriati che potrebbero essere utilizzati di routine nel paziente pediatrico”.

La letteratura scientifica esistente non solo conferma l’efficacia degli antibiotici fitoterapici nel contesto clinico specifico, ma contesta anche il ragionamento che sta dietro l’uso eccessivo di antibiotici sintetici. Le terapie naturali di cui abbiamo parlato, inoltre, non hanno effetti collaterali registrati, mentre sia l’amoxicillina che la ciprofloxacina sono ben note per causare nausea moderata, diarrea, vomito, eruzioni cutanee e problemi al fegato nell’1% dei pazienti.


Se volete approfondire l’argomento sui rimedi naturali da adoperare in caso di otite, potete leggere il nostro articolo: http://ambientebio.it/rimedi-naturali-in-caso-di-otite/

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(Foto: Travis Isaacs)

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