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Obesità infantile: le cause e i cibi peggiori per i vostri bambini

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Obesità infantile: lo studio della Duke National University di Singapore che analizza il rapporto tra cibo e aumento di peso nei bambini.

In tutto il mondo, l’obesità infantile è in aumento. Sono 41 milioni i bambini sotto i 5 anni in sovrappeso e obesi. In Asia quasi la metà, il 25 per cento in Africa. In Europa si arriva  vicino al 40 per cento.

Ma quali sono le cause che portano i bambini ad avere problemi di peso già da piccoli?

I ricercatori della Duke National University di Singapore hanno cercato di guardare più da vicino il problema, analizzando i tipi di alimenti generalmente associati all’obesità infantile o al sovrappeso.

I dati sono stati ricavati dall’Avon Longitudinal Study of Parents and Children, uno studio, nato nel 1990, che ha monitorato costantemente negli anni lo stato di salute di 14.500 famiglie della zona di Bristol.

Così, i ricercatori sono riusciti a tracciare le abitudini alimentari di circa 4.500 bambini e ciò che il cibo ha causato nei loro corpi nel corso di tre anni.

In particolare, gli esperti si sono accorti che i bambini che mangiavano regolarmente patatine tendevano ad acquisire più peso. Le patatine sono state giudicate come uno degli alimenti che, più di tutti, promuove l’obesità infantile: sono molto caloriche e non saziano; spesso, inoltre, sono consumate come uno snack.

Anche pollo e pesce fritto, salumi, cibi e bevande zuccherati, dessert, cereali raffinati, cibi elaborati, alimenti cotti nell’olio sono stati collegati a un aumento di peso.

Durante il loro studio, i ricercatori hanno scoperto una cosa interessante: “Solo perché un alimento ha più calorie non significa che provochi un maggiore aumento di peso”.

Come afferma Eric Finkelstein, principale autore della ricerca: “Ci sono alimenti, come le patate, che non sono intrinsecamente cattivi, perché saziano. Quando però si trasformano in patatine fritte, tendono a provocare un aumento di peso“.





Una cosa che potrebbe avere a che fare con l’aggiunta di grassi.

Nel corso degli anni, diversi scienziati hanno cercato di comprendere il perché alcuni alimenti sazino più di altri.

Uno studio del 1996 ha scoperto, ad esempio, che i cibi grassi sono meno sazianti. Carboidrati e alimenti ricchi di proteine , invece, hanno l’effetto l’opposto. È probabile dunque che i bambini mangino la stessa quantità delle tue tipologie di alimenti, assimilando però più calorie nel primo caso.

Un problema maggiore deriva dalle calorie assunte attraverso i liquidi, come le bibite gassate o zuccherate, che saziano ancora di meno, ma sono delle bombe caloriche.

I bambini che consumano un sacco di grassi, alimenti zuccherati o fritti tendono a essere in sovrappeso. Coloro che prediligono alimenti trasformati, comprese carni e farine,  finiscono per diventare obesi.

Interessante, inoltre, è il collegamento evidenziato da uno studio condotto dai ricercatori statunitensi della University of Pennsylvania e Bloomberg School of Public Health tra la somministrazione di antibiotici nei primi 24 mesi di vita di un bambino e l’obesità infantile.

Molti degli alimenti ad alto rischio obesità infantile, fanno parte, però, delle tradizioni culturali di diversi Paesi, come le fish and chips ad esempio. Disincentivarne il consumo potrebbe aiutare a prevenire l’aumento di peso nei più piccoli, allungando la vita degli adulti di domani.

(Foto)

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