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Noodle istantanei: perché fanno male alla salute

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Avete mai acquistato i noodle? Gli spaghetti istantanei che sono pronti aggiungendo solo dell’acqua calda? Se siete dei consumatori assidui, dovreste iniziare a preoccuparvi.

Secondo uno studio, promosso dall’American Society for Nutrition, pubblicato nel mese di giugno su The Journal of Nutrition, e condotto da ricercatori provenienti da numerose università statunitensi e coreane, gli spaghetti istantanei sarebbero pericolosi per la salute.

Visto che il consumo di questo tipo di alimenti è relativamente elevato soprattutto tra le popolazioni asiatiche, la ricerca si è concentrata principalmente sulla Corea del Sud, che ha il più alto numero pro-capite dei consumatori di noodle istantanei nel mondo.

Negli ultimi anni, infatti, i sudcoreani hanno sperimentato un rapido aumento di problemi di salute, in particolare di malattie cardiache, e un numero crescente di adulti in sovrappeso. Tali cambiamenti potrebbero portare ad un aumento della mortalità a causa di malattie cardiovascolari, così come un aumento dei costi di assistenza sanitaria.

Secondo il gruppo di ricerca che ha condotto le indagini, gli spaghetti istantanei sarebbero associati a rischi cardio-metabolici, al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e a malattie cardiovascolari.

Per condurre la ricerca, sono stati utilizzati come campione di indagine 10.711 adulti (54,5% donne) di età compresa tra 19 e 64 anni, di cui sono state considerate le abitudini alimentari.

Così, sono stati individuati due principali modelli di dieta: il “modello tradizionale”, ricco di riso, pesce, verdure, frutta e patate, e il “modello carne e fast food”, ricco invece di carne, bevande gassate, cibi fritti e cibi da fast food, tra cui spaghetti istantanei.

I ricercatori hanno così osservato che le persone che mangiavano cibi tradizionali, avevano una maggiore probabilità di soffrire di pressione alta. La dieta da fast food, invece, è stata associata a obesità addominale, elevati livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) e alti livelli di trigliceridi, che aumentano il rischio di malattie cardiache e di sindrome metabolica.

Quando i ricercatori hanno analizzato in maniera più specifica i risultati inerenti al consumo di noodle, l’analisi ha mostrato che le donne che mangiavano più di due porzioni a settimana avevano una maggiore probabilità di sviluppare la sindrome metabolica, che è legata alle malattie cardiache, ictus e diabete. L’associazione è stata trovata anche tra le giovani donne che erano più magre e più attive fisicamente. La correlazione non è stata osservata negli uomini.

Sembra che questi spaghetti istantanei siano ricchi di grassi, sale, calorie e sostanze elaborate. Il condimento comprende sale, il glutammato monosodico (MSG), aromi e zucchero. Il glutammato monosodico, ad esempio, è una sostanza che già conosciamo bene (potete approfondire l’argomento a questo link).

I ricercatori hanno sottolineato come “Questa ricerca è significativa dal momento che molte persone consumano noodle istantanei senza conoscerne i possibili rischi per la salute”.

(Foto: wikimedia)

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