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Dolci di Natale: la ricetta del Pandoro in versione vegan

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La ricetta del pandoro vegano

Con l’arrivo delle feste, non privatevi della bontà del pandoro. Ecco una ricetta “semplice”, senza latte, burro o uova. Per non rinunciare al proprio stile di vita nemmeno a Natale.

Riuscire a preparare il pandoro con le proprie mani, così come il panettone, è il desiderio nascosto di molte appassionate di cucina. Spesso ci si lascia scoraggiare dai tempi lunghi di preparazione, nonché dalla cosiddetta “sfogliatura”, spesso dipinta come la bestia nera degli impasti.  Il gioco si fa più duro, poi, se si vuole sperimentare una versione che sia coerente con le scelte etiche e alimentari, ovvero una ricetta che non contenga latte, uova o burro.

Sulle tempistiche purtroppo non c’è niente da fare, occorre circa un giorno e mezzo di lavoro per completare la ricetta. Ma il risultato vale lo sforzo fatto. Porterete in tavola un pandoro di tutto rispetto, saporito e bello a vedersi, che verrà preso da assalto da grandi e piccini.

Pandoro vegano, fase 1: la biga – 1h e 30 min

Per realizzare questa ricetta, dovrete partire con la preparazione della biga, ovvero una sorta di pre-impasto che predispone alla lievitazione del pandoro. Vi occorrono:

  • 50 gr. di farina manitoba
  • 10 gr. di zucchero
  • 8 gr. di lievito secco da riattivare
  • 1 cucchiaino raso di lecitina di soia
  • 60 gr. di acqua tiepida

Innanzitutto, sciogliete la lecitina di soia in 30 grammi di acqua, sbattendola con la forchetta finché non arriverete a fare una cremina. Poi passate a sciogliere il lievito nei restanti 30 grammi di acqua, assieme a un pizzico di zucchero. Dovreste riuscire a preparare entrambi nel giro di un quarto d’ora.

Dopo di che, prendete una ciotola capiente, versateci dentro tutti gli ingredienti e assemblateli con una frusta. Lasciate l’impasto a lievitare per almeno un’ora, in un forno preriscaldato.

Pandoro vegano: primo impasto – 1h e 15 min

Per realizzare il primo impasto, vi servirà:

  • La biga che avete appena realizzato
  • 200 gr. di farina manitoba
  • 25 gr. di zucchero
  • 2 gr. di lievito secco da riattivare (se avete comprato una bustina da 10 grammi, basterà utilizzare la parte restante)
  • 30 gr. di margarina
  • Acqua tiepida qb

Il procedimento per il primo impasto è abbastanza semplice. Riattivate il lievito restante in un po’ d’acqua calda e un po’ di zucchero, e poi unite tutti gli ingredienti in un recipiente. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, che lascerete nuovamente a lievitare nel forno preriscaldato per un’oretta.

Pandoro vegano: secondo impasto – 2h e 30 min.

Per il secondo impasto sarà necessario:

  • Il primo impasto
  • 200 gr. di farina manitoba
  • 100 gr. di zucchero
  • Un cucchiaino raso di lecitina di soia
  • Vanillina
  • Un pizzico di sale

Il procedimento del secondo impasto seguirà grossomodo quanto fatto per la fase precedente. Sciogliete la lecitina di soia in un poco di acqua tiepida e poi assemblate tutti gli ingredienti.

A questo punto non dovrete fare altro che impastare e impastare, fino ad ottenere un risultato morbido ed elastico. Lasciate di nuovo a lievitare per circa un’ora e poi mettetelo in frigo per ancora un’altra ora.

Sfogliatura e lievitazione – 12/14 ore

A questo punto arriva la parte considerata più complessa, ovvero quella della sfogliatura. Mentre l’impasto è in frigo, lasciate sciogliere a temperatura ambiente 140 grammi di margarina.

Dopo di che, togliete l’impasto dal frigo e stendetelo con un mattarello, fino a formare un quadrato spesso 1 centimetro circa. Prendete la margarina e mettetela a fiocchetti al centro del quadrato. Chiudete i quattro lembi del quadrato, come se fosse un pacchetto.

Ora lavorate di nuovo l’impasto con il mattarello, fino a ottenere una striscia lunga tre volte il quadrato iniziale. Ripiegatela in tre, come fareste per la pasta sfoglia, avvolgete il tutto nella pellicola e lasciate a riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Ripetete quest’ultima operazione per altre due volte (ovvero l’operazione di stendere la pasta per ottenere la striscia, ripiegarla in tre e far riposare in frigo). Fate ben attenzione a ripiegare la striscia sempre dallo stesso lato, è un trucco delle nonne per far riuscire meglio la lievitazione.

Una volta fatta quest’operazione per tre volte in tutto, prendete uno stampo per pandoro. Ungetelo con la margarina e poi infarinatelo, così da evitare che il pandoro attacchi durante la cottura. Prendete l’impasto dal frigo e posizionatelo nello stampo, con le ripiegature verso l’alto.

Lasciate lievitare per circa 10-12 ore.

Il momento della cottura – 45 min.

Finalmente è arrivato il momento di cuocerlo. Usate un forno caldo a 180 gradi, posizionando lo stampo sulla griglia più bassa. Cuocete a:

  • 180° per 10 minuti
  • 160° per 20 minuti
  • 150° per 15 minuti

Se dovesse scurirsi troppo durante la cottura, coprite lo stampo con un foglio d’alluminio. Farà in modo che il pandoro mantenga un colore dorato. Una volta freddo, potrete spolverare il vostro dolce con lo zucchero a velo e gustarlo con le farciture che più vi piacciono.

Riepilogando: la lista della spesa




Volendo fare il punto degli ingredienti utilizzati durante tutta la lavorazione, vi occorrono:

  • 170 grammi di margarina (più una noce per lo stampo)
  • 450 grammi di farina di manitoba (e un po’ in più per infarinare il piano o da aggiungere in caso di impasto troppo molle)
  • 135 gr. di zucchero
  • 10 gr. di lievito secco da riattivare
  • 2 cucchiaini rasi di lecitina di soia
  • 60 gr. di acqua tiepida
  • Acqua tiepida qb
  • Vanillina
  • Un pizzico di sale

Provare per credere!

Foto: Festival della Scienza on Flickr

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