Home Mondo Veg L’alta cucina parla green. La scelta sostenibile dello chef Ducasse

L’alta cucina parla green. La scelta sostenibile dello chef Ducasse

381
0
CONDIVIDI

Dopo undici mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione, il famoso tavolo d’Alain Ducasse presso l’hotel Plaza Athénée di Parigi ha riaperto le sue porte, cambiando look, ma anche menu.

Alain Ducasse, lo chef francese pluristellato, che è riuscito a fare della cucina il suo impero economico, ha deciso di dire addio al foie grass e di abbracciare un tipo di alimentazione più sostenibile e vegetariana.

Tra i suoi prestigiosi piatti, infatti, sarà completamente bandita la carne. Via libera, invece, a verdure, pesci e cereali provenienti da coltivazioni bio. Le verdure sono quelle bio coltivate nel parco di Versailles.

Il famoso chef ha così spiegato a Le Monde: “Il pianeta ha risorse rare, bisogna consumare più eticamente e in modo più equo e solidale”.

Il menu, molto più leggero nella sostanza, ma non nel prezzo, sarà degustato su tavole nude fatte di legno di quercia.

Stop alla carne, è vero. Ma non solo. Nel nuovo menu proposto dal sostenibile Ducasse è esclusa infatti anche la crema. Ridotti al minimo indispensabile burro e zucchero.

Questo perché, spiega Ducasse: “La tendenza mondiale è volta al consumo di zucchero, grassi e fritti. Io ho voluto fare un menù più leggero. La mia ossessione è eliminare lo zucchero”. E continua: “Ci vengono chiesti crema o caramello con cioccolato… No, noi non li serviamo, altrimenti sareste nella globalizzazione. Mangiamo tutti lo stesso grasso, anche dolce”.

Come accennato in precedenza, la rivoluzione di Ducasse passa anche dal biologico, per quanto possibile.

Una radicale inversione di tendenza nel mondo dell’alta cucina, che dimostra come anche chi sceglie di mangiare vegetariano e in maniera più sostenibile, non è obbligato ad accontentarsi di piatti frugali.

E di sicuro, frugali non possono essere definiti i manicaretti preparati dallo chef francese! Il menu, infatti, avrà ancora un costo minimo di 380 euro, bevande escluse.

Salvare il pianeta non deve significare obbligatoriamente rinunciare al piacere della buona tavola. Ducasse ne è una dimostrazione. Così come lo è stato anche The Vegetarianc Chance, il festival di cucina vegetariana organizzato dallo chef Pietro Leermann e da un giornalista, Gabriele Eschenaz, che si è tenuto a Milano il 22 giugno scorso.

(Foto: Bruno Cordioli)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here