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Il viaggio nel mondo delle erbe: come essiccarle

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Una volta che avremo raccolto le nostre erbe, esse andranno essiccate.

Questa fase permette di eliminare l’acqua presente nelle piante.

Vediamo alcuni accorgimenti da seguire prima di procedere all’essiccazione:

 

1 – Se il materiale che avete raccolto è infangato e impolverato, dovrete lavarlo con cura e farlo asciugare con aria calda;

2 – Dopo aver lavato tutto, dividete le piante per specie: le piante aromatiche non vanno fatte essiccare con quelle senza aroma;

3 – Se state per essiccare delle radici, abbiate cura di lavarle dalla terra, tagliarle in piccoli pezzi da 1-2 cm.

 

Prima fase dell’essiccazione

La prima fase avviene all’aria aperta: si pongono le piante per breve tempo al sole diretto, finché non saranno appassite.

 

Seconda fase

A questo punto si ripongono le nostre erbe, fusti, semi in un luogo asciutto, ombroso e ventilato (la soffitta ad esempio). 

 

I fusti e gli steli si raccolgono in fasce non troppo strette e si appendono capovolgendoli. L’alternativa è disporli su graticci in strati non più alti di 2-3 cm.

Si rigirano ogni giorno per non farli fermentare. 

Le foglie, i fiori e le radici non vanno mescolati, ma divisi. Si posano sul fondo di una cassettina che sarà coperta da un telo di iuta. Lo strato del materiale da essiccare non deve superare 1-2 cm.

Le bacche si pongono in un cartone dai bordi bassi.

I semi vanno estratti dalle ombrelle fatte essiccare sulla pianta (anche raccolta), strofinandole delicatamente tra le mani, avendo cura di farli ricadere su della carta. I semi andranno, poi, lasciati essiccare ancora una settimana, dopo averli passati al setaccio per eliminare polvere e residui vari.

 

Terza fase: i tempi

I tempi di essiccazione variano da elemento a elemento e dalla quantità d’acqua da rimuovere:

in genere si consigliano 15-20 giorni per le radici, fusti e cortecce; 8-10 giorni per le foglie; 3-4 giorni per i fiori.

 

Quarta fase: quando è compiuta l’essiccazione?

Vi accorgerete dell’avvenuta essiccazione toccando le vostre erbe: se il materiale sarà secco e non lascerà sulle mani residui di umidità, il processo è terminato.

Ma se non siete certi dell’avvenuta essiccazione, allora procedete così: ponete una parte della pianta che state essiccando in un vasetto con chiusura ermetica; se dopo qualche giorno non si saranno formate delle goccioline sulle pareti del vasetto, allora potrete procedere alla fase della conservazione (che vedremo insieme lunedì…).

 

Giulia Landini

Fonte “Ecologia del risparmio

Blog “Seminterra

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