Home Alimentazione Biologica Mare inquinato: bambini in preda a febbre alta e vomito dopo il...

Mare inquinato: bambini in preda a febbre alta e vomito dopo il bagno

538
0
CONDIVIDI

Nei giorni scorsi, alcuni bambini di una colonia estiva hanno accusato malori, dopo essersi tuffati nelle acque del mare inquinato, nei pressi del litorale sud di Civitanova. Febbre alta, vomito e diarrea i sintomi più comuni; uno dei piccoli è stato anche portato al pronto soccorso, per essere poi dimesso nel giro di poche ore.

Ancora non è chiaro cosa sia successo, l’ipotesi è che il malore che ha interessato i bambini sia collegato a una mareggiata che ha colorato di marrone le acque del mare. I prelievi dell’Arpam hanno evidenziato dei valori di batteri oltre la norma nelle acque della spiaggia libera antistante il cantiere ex Sefa.

In seguito alla comunicazione dei risultati delle analisi, il sindaco Tommaso Corvatta ha firmato un’ordinanza che decreta il divieto di balneazione per quel tratto di spiaggia.

In particolare, sembra che le analisi abbiano rilevato la presenza nell’acqua di alti livelli di escherichia coli e di enterococco, probabilmente provenienti da scarichi non depurati e da condotte fognarie. Un fenomeno collegato ai forti acquazzoni dei giorni precedenti che avrebbero portato il riversamento nel mare di materiali di scarico “assopiti” nel fiume Chienti.


Ancora non è chiaro se i malori siano effettivamente collegati al mare inquinato, ma gli stessi disturbi sarebbero stati accusati anche da altri bagnanti in altre zone del litorale sud.

Dalle ultime notizie pervenute, si apprende che i ragazzi adesso stanno bene. Sembra inoltre che alcuni di loro siano tornati a bagnarsi nelle acque del litorale il mercoledì successivo ai fatti, senza accusare alcun tipo di malore.

Il divieto di balneazione resta in vigore fino a nuova ordinanza.

Il Resto del Carlino ha riportato il parere espresso dall’assessore all’Ambiente Cristiana Cecchetti: “L’Arpam ha fornito le prime rassicurazioni sulla situazione che sembra andare verso una evoluzione positiva della criticità”. “Purtroppo Civitanova – conclude Cecchetti – soffre le conseguenze dell’assenza di depuratori di diversi Comuni a monte del Chienti. Questione annosa, della quale l’amministrazione chiede conto ai Comuni sprovvisti dei dispositivi di depurazione. Un fatto molto grave che va discusso e risolto al più presto perché provoca danni alla salute e all’ambiente”.

Si attendono i risultati degli ultimi rilievi effettuati dall’Arpam per maggiore chiarezza sull’accaduto.

(Foto: Eirik Newth)