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La zecca che se ti morde ti rende allergico alla carne

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Un nuovo allarme è stato lanciato sulla home page del sito del Wall Street Journal.
Secondo alcuni ricercatori dell’Università della Virginia i morsi della specie americana Amblyomma americanum sono in grado di attivare gli anticorpi rivelatori di alpha-gal che scatenano l’allergia alla carne di manzo, maiale o agnello.

I sintomi che si manifestano dopo 4-6 ore sono, orticaria, vomito e crampi addominali difficoltà respiratorie e talvolta anche la morte. Purtroppo, per questa specie, non esiste nessun vaccino le uniche precauzioni possibili sono quelle che normalmente vengono adottate anche nel nostro Paese per chi frequenta le zone boschive dove si concentrano maggiormente questi parassiti: indossare pantaloni e magliette con maniche lunghe, calze e scarpe pesanti, utilizzare uno stick repellente sulla pelle e sui vestiti e controllare bene gli animali domestici dopo una passeggiata sull’erba alta.

Situazione in Italia da sorvegliare
Si chiama invece Ixodes Ricinus, diffusa nell’Est Europa e in Italia localizzata nel Triveneto e in molte aree rurali e urbane, la zecca il cui morso provoca la Tick borne encephalitis, meningoencefalite. I casi ogni anno non sono molti, circa 30 (80 dal 2000 a oggi), ma spesso gravissimi, talvolta mortali, e in costante crescita, proporzionalmente all’aumento delle temperature medie che hanno reso l’attivà la zecca dall’inizio della primavera (marzo) fino all’autunno inoltrato. Proprio l’estensione del fenomeno ha spinto le autorità sanitarie europee a chiedere anche all’Italia di inserire la malattia tra quelle «notificabili».

La Ixodes Ricinus è il serbatoio di agenti infettivi raccolti nel sangue di animali selvatici montani o boschivi , e ritrasmessi agli ospiti che attacca (animali domestici e uomo), inoculando il virus con piccoli morsi indolori. La meningoencefalite è una malattia molto grave, purtroppo facile da confondere inizialmente con una banale influenza (leggera febbre, mal di testa dolori muscolari che compaiono a 7-14 giorni dal morso), a cui segue (se trascurata o sottovalutata) una seconda fase con l’interessamento del sistema nervoso centrale e possibili danni permanenti e invalidanti.

Ma il problema non riguarda solo gli Stati Uniti e l’Europa. A causa del cambiamento climatico con inverni miti e mesi primaverili caldi anche la Russia deve far fronte a un’invasione di zecche. Il problema si sta evidenziando nelle foreste di betulle della Russia Centrale, tra cui anche Mosca (circondata da boschi) e un certo numero di regioni limitrofe, nonché nel Nord, in Siberia e nell’Estremo Oriente.

Fonte e articolo originale “http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-12/allarme-zecche-europa-america-154022.shtml”

1 COMMENTO

  1. qualche anno fa sono diventata allergica a tutta la carne,sono stata punta da una zecca in passato, ma molto prima di essere diventata allergica, per cui non penso ci siano connessioni,comunque non sono mai stata allergica a nulla in passato.

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