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La carenza di zinco favorisce le malattie degenerative

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Una reale carenza di zinco provoca sintomi abbastanza evidenti: diminuzione dei linfociti e lesioni della pelle con infezioni secondarie. Se poi la carenza diventa cronica, si hanno disturbi dell’accrescimento e della sessualità (reversibili, basta eliminare la carenza).

Lo zinco fa parte di oltre 200 complessi enzimatici ed è necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, ecco perchè una sua carenza può compromettere la nostra salute.

Una carenza di zinco è anche causa di stanchezza, di maggiore esposizione alle infezioni e alle ferite e di diminuita prontezza mentale. La carenza di zinco ostacola la produzione di energia, la sintesi delle proteine, la formazione del collagene e la tolleranza all’alcool. I livelli di zinco sono bassi in presenza di infezioni croniche, malattie renali, cardiopatie, alcuni tumori maligni, carenza di proteine e alimentazione endovenosa.
La carenza di zinco può causare ritardo nella crescita, ritardata maturità sessuale e tempi prolungati di rimarginazione delle ferite. Una carenza di zinco, rame e vanadio, può portare all’aterosclerosi e aumentare la vulnerabilità alle infezioni. Smagliature della pelle e macchie bianche sulle unghie possono essere sintomi di una carenza di zinco. Altri sintomi di carenza possono essere unghie e capelli fragili, mancanza di pigmento nei capelli, cicli mestruali irregolari nelle donne adolescenti, impotenza maschile giovanile e dolori alle ginocchia e all’articolazione dell’anca negli adolescenti. L’esaurimento cronico dello zinco può predisporre le cellule del corpo al cancro.
Secondo un nuovo studio, una carenza di zinco può influire sulla forma e la relativa stabilità proteica. La forma delle proteine è essenziale al fine del trasporto delle molecole e gli atomi su una cellula, promuoverne l’intelaiatura e identificare gli agenti patogeni al fine di predisporne l’attacco. Se queste proteine sono danneggiate e perdono la loro forma, accade che smettano di fare il loro lavoro, raggruppandosi: questo processo si ritiene sia precursore di malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.
Ad aver scoperto questo legame tra la carenza di zinco e la riduzione di stabilità proteica sono stati i ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla versione online della rivista Journal of Biological Chemistry.
Quali sono gli alimenti che contengono zinco?

  • Semi di grano tostato forniscono 17 milligrammi di zinco per una porzione di cento grammi;
  • Semi e burro di sesamo: in generale, i prodotti di sesamo contengono circa 10 milligrammi di zinco per una porzione di 100 grammi
  • Zucche arrostite e semi di zucca, contengono circa 10 milligrammi di zinco per cento grammi di porzione;
  • Semi secchi di anguria, che sono molto simili a quelli di zucca, apportano dieci milligrammi di zinco per 100  grammi di porzione:
  • Il cioccolato amaro contiene 2,6 milligrammi di zinco per ogni porzione di 100 grammi.
  • Gli arachidi, che sono una grande fonte di zinco, infatti 100 grammi di arachidi tostati forniscono 6,6 milligrammi, mentre quelli tostati secchi ne forniscono circa la metà, ovvero circa 3,3 milligrammi per ogni porzione di 100 grammi.

E’ bene sapere che gli antibiotici, come le tetracicline, inibiscono l’assorbimento dello zinco nell’apparato digerente.

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