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I saponi antibatterici aumentano il rischio di infezioni

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I saponi antibatterici che si trovano in commercio potrebbero favorire la diffusione di infezioni. Sembra un paradosso, eppure è proprio così. A confermarlo, un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan. Vediamo perché.

Il triclosan è un prodotto derivato dal clorurato del fenolo. Ha una struttura chimica che ricorda molto quella della diossina e si trova in innumerevoli prodotti utilizzati per l’igiene personale, e non solo, come saponi, shampoo e dentifrici.

Abbiamo già parlato della pericolosità del Triclosan, quando abbiamo descritto tutti i composti, presenti nei prodotti per la cura della pelle, da evitare, perché potenzialmente nocivi per la salute.

Ebbene, secondo la ricerca, il Triclosan è uno degli agenti antimicrobici che può promuovere la colonizzazione di alcuni ceppi di stafilococco aureo. Lo Staphylococcus aureus è un agente patogeno che colonizza il naso e la gola di circa il 30% della popolazione. La presenza di questo particolare patogeno può rappresentare un fattore di rischio per diversi tipi di infezione.

Il problema, ci fanno sapere i ricercatori dell’Università del Michigan, è che il Triclosan può essere inalato: è molto comune, infatti, trovarlo nelle secrezioni nasali di adulti in buona salute. Durante lo studio, ad esempio, è stato rilevato in circa il 41% delle persone prese a campione. Non solo, la presenza di triclosan nell’organismo favorirebbe la colonizzazione dello S. aureus, come dimostrato dal fatto che una buona percentuale di persone esposte a triclosan era maggiormente soggetta a contrare affezioni da stafilococco aureo.

Eppure, come racconta Blaise Boles, assistente professore di biologia molecolare, cellulare e dello sviluppo all’Università del Michigan, il Triclosan viene adoperato da oltre quarant’anni come antibatterico di routine e nella maggior parte dei prodotti anche a uso casalingo.

Altri studi confermerebbero poi che il Triclosan è stato trovato persino nei fluidi umani. Alte concentrazioni rilevate su alcuni mammiferi possono generare una perturbazione del sistema endocrino e diminuire la funzionalità di cuore e muscolo scheletrico.

Come ci tiene a spiegare Boles, il Triclosan “è molto comune nei saponi, dentifrici e collutori, ma non c’è alcuna prova che svolga un lavoro migliore del sapone normale. Questo agente potrebbe avere conseguenze indesiderate sui nostri corpi. Potrebbe promuovere lo Stafilococco aureus e colonizzare le vie nasali, mettendo alcune persone ad aumentato rischio di infezione”.

Le sperimentazioni avrebbero dimostrato come, in presenza di Triclosan, lo Stafilococco aumenti la sua capacità di attaccarsi alle proteine umane. Per questo, secondo i ricercatori del Michigan, “Alla luce del significativo utilizzo del Triclosan nei prodotti di consumo e la sua contaminazione ambientale diffusa, i nostri dati combinati con gli studi precedenti che mostrano impatti del Triclosan sul sistema endocrino e la funzione muscolare, suggeriscono che una rivalutazione del Triclosan nei prodotti di consumo sia urgente”.

Un’ulteriore conferma di come bisogna prestare molta attenzione ai prodotti che scegliamo, soprattutto per la cura del nostro corpo, cercando di prediligere sempre prodotti biologici, certificati e sicuri.

(Foto: Horia Varlan)

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