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Hamburger clonati in provetta

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Un gruppo di scienziati olandesi della Maastricht University riuniti nell’American Academy of Arts and Sciences di Vancouver, hanno presentato una ricerca sugli hamburger e le bistecche prodotte in laboratorio.

Il team di ricercatori olandesi che ha portato a termine l’esperimento sulla produzione in provetta di hamburger, ha utilizzato cellule staminali bovine e ha spiegato che l’hamburger da laboratorio potrebbe nutrire la popolazione mondiale, in costante aumento con conseguente pressione sulle limitate risorse di madre terra. Gli scienziati sostengono che davvero si tratterrebbe di un’innovazione che potrebbe salvare la vita a milioni di animali ed essere di enorme aiuto alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Mark Post, direttore del dipartimento di fisiologia dell’Università di Maastricht, ha spiegato che lo scopo ultimo è quello di sviluppare un modo di produrre carne efficiente sia per la tutela dell’ambientale, sia in vista dell’aumento della popolazione mondiale previsto per i prossimi decenni. Nei prossimi 40 anni, ha sottolineato il ricercatore, la domanda mondiale di carne raddoppierà.

“E già ora usiamo il 70% della capacità dell’agricoltura per gli allevamenti. Del resto, è noto che l’allevamento contribuisce al riscaldamento climatico con le emissioni di metano, un gas venti volte più potente del co2, che rappresenta il 18% del totale delle emissioni di gas a effetto serra. E’ chiaro che ci servono alternative”

ha spiegato Post al Guardian. E l’alternativa, dunque, potrebbe venire dalla carne ottenuta in laboratorio grazie alle staminali. Il gruppo di ricerca di Mark Post è riuscito a far crescere piccoli pezzi di muscolo di circa 2 centimetri di lunghezza e un centimetro di larghezza. Il colore è biancastro e assomiglia molto a quello del calamaro.

“I tessuti prodotti hanno esattamente la stessa struttura degli originali”, ha spiegato lo scienziato assicurando che la carne prodotta in laboratorio potrà essere modificata per presentare alcune qualità. Per quanto riguarda il sapore bisognerà attendere: “Penso che avremo bisogno di lavorare sul sapore separatamente, cercando di capire quali componenti della carne producano effettivamente il gusto”.

Ma il costo del primo hamburger in provetta si aggira sui 250.000 euro. Post ha invitato a non lasciarsi impressionare dalle cifre: una volta dimostrato il principio, le tecniche di produzione miglioreranno e di conseguenza scenderanno anche i costi.

 

 

 

tratto da “liquida”

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