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Germogli di soia: meglio cotti. Il consiglio dopo i casi di Listeria negli Stati Uniti

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La Food and Drug Administration insieme con i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e funzionari statali e locali ha condotto e, in data 27 gennaio, chiuso un’indagine sul focolaio di Listeria che ha provocato cinque ricoveri in ospedale, quattro in Illinois e uno nel Michigan, con un bilancio di due morti.

Il focolaio era stato scoperto lo scorso agosto, durante un controllo di routine in un impianto della Wholesome Soy Product. I casi di Listeria, infatti, sarebbero stati imputati al consumo di germogli di soia. Alla fine dello stesso mese, l’azienda aveva richiamato tutti i suoi prodotti, per poi cessare definitivamente l’attività e chiudere l’impianto a novembre dello scorso anno.

La listeria è una malattia rara ma grave, causata dal consumo di cibo contaminato con il batterio chiamato Listeria monocytogenes. I sintomi sono in genere febbre e dolori muscolari, talvolta preceduti da diarrea o altri sintomi gastrointestinali. Chi avverte febbre e brividi di freddo, dopo aver mangiato germogli o altri cibi potenzialmente contaminati, dovrebbe subito avvertire il proprio medico. I sintomi possono comparire da pochi giorni fino a poche settimane dopo il consumo di alimenti contaminati.

germogli di soia crudi

Dopo la chiusura dell’indagine, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ma anche la FDA, hanno formulato alcune raccomandazioni rivolte a consumatori, ristoratori e rivenditori, per evitare malattie derivanti dal consumo di germogli di soia.

Innanzitutto, è stato individuato il gruppo di persone che dovrebbe prestare maggiormente attenzione. Corrono un maggiore rischio: anziani, persone con sistema immunitario debole o soggetti a condizioni mediche croniche (dovute ad esempio al cancro), donne in gravidanza, bambini.


L’unico e più importante consiglio, fanno sapere, è cuocere bene i germogli, visto che la cottura uccide tutti i batteri.

I germogli di soia sono un alimento che in genere fa parte di mercati di nicchia e sono appunto limitati a cucina etnica e alimentazione vegetariana. I germogli crudi, inoltre, possono anche dar vita a casi di Escherichia Coli, come avvenuto nel 2011 in Germania (e non solo), dove a seguito di un’epidemia si è arrivati a un bilancio di 21 vittime.

(Foto in evidenza: foodpoisonjournal; foto interna: maangchi)

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