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Francia: pronta la legge che limita il Wi-Fi, per tutelare la salute dei più piccoli

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Sono veramente tanti gli studi che ci mettono in guardia su onde elettromagnetiche e sugli effetti del Wi-Fi sull’organismo umano. Soprattutto su quello dei bambini. A tal proposito, in Francia, si sta votando una legge che ne consenta la regolamentazione a tutela dei più piccoli.

In questa sede, abbiamo descritto più volte la pericolosità di esporre per periodi prolungati il nostro corpo a campi elettromagnetici. Abbiamo visto come wifi, computer portatili, tablet, smartphone, antenne e cordless possano incidere pesantemente sulla nostra salute, ma soprattutto su quella dei nostri bambini.

I campi elettromagnetici sono veramente molto diffusi nel nostro ambiente quotidiano. Secondo la French national Agency for Food, Environmental and Occupational Safety (ANSES), la più grande fonte di esposizione ai campi elettromagnetici sono i telefoni cellulari. Con l’introduzione del 4G poi, è aumentato anche il numero di ripetitori necessari per supportare questo tipo di tecnologia.

Anche i dispositivi wireless delle nostre case e dei nostri uffici ci espongono continuamente a campi elettromagnetici a radiofrequenza. Prendiamo ad esempio i computer, i tablet, il Wi-Fi, il cordless. E purtroppo, i bambini sono i soggetti che ne pagano maggiormente le conseguenze.

Da tempo l’esposizione dei bambini ai campi elettromagnetici desta particolare preoccupazione. Secondo alcuni studi, infatti, il cervello dei bambini sarebbe in grado di assorbire fino a 3 volte in più radiazioni rispetto agli adulti.

Un recente rapporto dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha suggerito che le esposizioni ai campi elettromagnetici possono avere effetti più devastanti nei bambini perché il loro tessuto cerebrale è più conduttivo rispetto a quello degli adulti. Non solo, il tessuto osseo è più sottile e quello cerebrale più morbido: questo consentirebbe alle radiazioni di penetrare nel loro organismo in maniera più efficace.

La Francia sembra aver preso in considerazione queste teorie, al punto da ritenere necessaria una regolamentazione della materia.

Verso la fine di gennaio, l’Assemblea nazionale francese ha approvato un disegno di legge per limitare l’esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) generati dalle tecnologie senza fili – telefoni cellulari, tablet, Wi-Fi. La legge, che deve ancora essere approvata in Senato, prevede tra le altre cose il divieto di Wi-Fi in tutte le strutture di custodia per bambini al di sotto dei 3 anni.

Il disegno di legge, si apprende dai quotidiani nazionali francesi, è parte di un passaggio segnato dalla crescita esponenziale della tecnologia wireless, generatori di radiofrequenza, onde elettromagnetiche. In previsione naturalmente a un drastico aumento segnato dalla telefonia mobile ad altissima velocità (4G).

Per farci un’idea, secondo alcuni dati diffusi dall’Agenzia Nazionale delle Frequenze (ANFR), il numero di siti dove installare le antenne per il 4G autorizzato in Francia è stato di 12.525. Il 3,8% in più in un solo mese. Nello stesso periodo sono stati autorizzati 38mila piloni per il 3G e il 2G.

Nel testo viene inserito un tentativo di ristabilire un dialogo tra le parti chiamate in causa nella concessione dei permessi inerenti la realizzazione o la modifica degli impianti, ripristinando nel processo decisionale il ruolo dei sindaci, precedentemente esclusi.

Inoltre, è inserito il divieto di “qualsiasi pubblicità” per i telefoni cellulari e altri dispositivi come tablet, destinata ai bambini al di sotto dei 14 anni. Per i più piccoli, le apparecchiature WiFi sono assolutamente vietate negli asili nido e nelle altre strutture di custodia che accolgono bambini al di sotto dei 3 anni. Gli ambientalisti sperano che questo provvedimento venga esteso anche alle scuole materne, preferendo delle soluzioni di cablaggio. Sembra però che con questa ultima proposta il governo non sia d’accordo, perché “ostacolerebbe lo sviluppo della tecnologia digitale nelle scuole primarie in un momento in cui è invece una priorità”. Altre misure sono: dare la possibilità di disattivare semplicemente la “casella internet” e “informare della presenza del wi-fi in luoghi pubblici che ne sono dotati”.

La proposta punta a creare aree a radiazioni elettromagnetiche limitate, soprattutto nelle zone urbane. Anche se questo disegno di legge deve essere ancora approvato dal Senato francese, la sua proposta riflette chiaramente la crescita dell’opinione pubblica nazionale sulla pericolosità derivante dall’esposizione a campi elettromagnetici e la conseguente necessità dei cittadini di proteggersi.

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(Foto: violarenate)

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