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Expo: deroga del Ministero per il consumo del pesce palla

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Abbiamo già parlato ampiamente delle contraddizioni di questo Expo. Nonostante il tema “Nutrire il Pianeta”, questo evento ha scelto come sponsor ufficiali due multinazionali che sicuramente non brillano per sostenibilità o prodotti salutari. Una cosa su cui è intervenuto anche Franco Berrino.

Ma le scelte discutibili non sono finite.

Nel salone internazionale, grazie a una deroga del Ministero della Salute, è stato possibile assaggiare il pesce palla, un pesce tipicamente preparato sotto forma di sashimi nella cucina giapponese.

Per quanti non lo sapessero, questo particolare pesce necessita di una preparazione molto accurata, per evitare che il veleno in esso contenuto venga rilasciato nelle carni e quindi mangiato dai consumatori. Il veleno è molto pericoloso, per questo è vietato il consumo a casa.

Un piatto di questo genere può essere cucinato solo da cuochi adeguatamente preparati e il prezzo è molto elevato.

Come spiega Kazu Nobuyasu, del quotidiano Asahi Shinbun e inviato all’Expo: “È solo una curiosità per gli occidentali, perché ha più senso mangiarlo in Giappone e sicuramente questo non è il periodo ideale per gustarlo: d’inverno, la carne è migliore, più compatta e quindi si può tagliare sottilissima. E poi, da sempre, quando fa freddo, ci sono meno rischi nel mangiare qualsiasi pesce crudo. Il fugu è sicuramente amatissimo dai gourmet ma comporta molti problemi ai ristoratori: dal reperimento della materia prima allo smaltimento degli avanzi visto che la disciplina sul tema è molto severa. Se aggiungiamo l’obbligo di pagare chef espertissimi, ecco che si spiega il prezzo notevole dei piatti“.

Una chicca per i visitatori dell’Expo, che però, a quanto pare, hanno dimenticato la mancata sostenibilità di questo piatto.


Il pesce palla giapponese, infatti, è inserito all’interno della lista rossa delle specie più minacciate al mondo, stilata dall’Unione per la conservazione della natura (Iucn).

La lista è composta da numerose specie animali che a causa della pesca, della deforestazione, dell’agricoltura intensiva o di altre pratiche esasperate dall’ingordigia dell’uomo sono a rischio.

Recentemente, anche il pesce palla fugu è entrato a far parte della categoria in pericolo critico: la sua popolazione mondiale in 40 anni è diminuita del 99,99% a causa del sovra-sfruttamento.

Il fogu cinese vive in diverse aree marine protette dove sono state messe in atto misure di salvaguardia e divieti di pesca a strascico, ma secondo l’Iucn “deve essere controllato urgentemente il prelievo per impedire l’estinzione della specie”.

La diminuzione della popolazione del pesce palla è causata dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento, dallo sviluppo urbano, ma anche dalla grande acquacoltura che ne minaccia l’integrità genetica.

Se questo è cibo per nutrire il Pianeta, all’insegna della sostenibilità…

(Foto: toyointl.com)

 

Redazione

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