Home Alimentazione Biologica Creare un giardino medicinale: quali sono le piante da coltivare

Creare un giardino medicinale: quali sono le piante da coltivare

2025
0
CONDIVIDI
giardino medicinale

Come realizzare un giardino medicinale, per avere sempre a portata di mano le piante che ci fanno stare bene.

Spesso abbiamo sentito ripetere che “la natura è la migliore farmacia”. Niente di più vero! Frutti, piante e fiori possono darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E allora, perché non creare la nostra farmacia nel cortile di casa o sul nostro balcone?

Ecco quali piante scegliere per creare il nostro giardino-farmacia personale.

La maggior parte delle erbe che descriveremo sono piante immunostimolanti perenni. Non importa che voi decidiate di interrare il seme o le piantine: assicuratevi di aver comprato la pianta giusta! Le varietà ornamentali, infatti, hanno un aspetto più appariscente, ma non le stesse proprietà curative.

Echinacea (Echinacea pupurea)

Abbiamo parlato più volte dell’Echinacea. L’abbiamo trovata tra i rimedi erboristici per la prevenzione delle malattie respiratorie, tra quelli per aumentare le difese immunitarie e tra gli antibiotici regalatici dalla natura. È una pianta perenne, facile da coltivare e resistente in tutte le zone temperate. Predilige il sole, ma tollera anche l’ombra. Alla fine dell’estate, potete raccoglierne i fiori. Se ne avete molte, invece, raccogliete anche qualche radice: sono ottime.

L’echinacea è una pianta molto versatile: sono utilizzate tutte le sue parti, fiori, radici e foglie, e possiede innumerevoli proprietà. È un ottimo rimedio anche contro le infezioni del tratto urinario, se combinata con l’uva ursina. Si utilizza in genere la tintura madre. Sul web trovate diverse guide su come poterla preparare, con le tabelle che indicano le diverse dosi e ingredienti.

giardino medicinale, echinacea

Artemisia (Artemisia annua)

L’artemisia annua è una pianta molto profumata, va seminata preferibilmente nei bordi soleggiati di un giardino. Questa pianta in estate assume una colorazione bianco, è di taglia grande e può raggiungere i 5 m di altezza. La pianta deve essere annaffiata saltuariamente. Gli esemplari in vaso, vanno invece bagnati con maggiore frequenza.

Sembra che l’Artemisia sia un antivirale e antibatterico molto potente. Inoltre, è molto conosciuta nella tradizione della medicina cinese. Alcune recenti ricerche le attribuirebbero anche delle proprietà chemioterapiche molto interessanti: i suoi principi attivi sarebbero utili nel distruggere le cellule del cancro ai polmoni. Va utilizzata sotto forma di tintura, estratta dalle foglie superiori fresche e dai fiori giovani.

Spilanthes (Acmella oleracea)

Pianta originaria del Brasile, è molto nota in fitoterapia, perché usata contro il mal di denti, grazie alle proprietà analgesiche delle foglie, leggermente piccante. È una pianta che teme il gelo, ma si diffonde rapidamente. È adatta a essere piantata in vaso e ama il sole.

Come dicevamo prima, questa pianta è conosciuta come rimedio utile nei casi di mal di denti: masticare le foglie, infatti, genera una sensazione anestetica.

La tintura estratta da foglie e fiori giovani ha proprietà antivirali e antibatteriche e può essere combinata con altre piante utili a rafforzare il sistema immunitario, come ad esempio l’echinacea.


Astragalo (Astragalus)

Abbiamo già sentito parlare dell’Astragalo, quando abbiamo fatto un elenco delle “erbe dell’immortalità”. L’Astragalo è una pianta perenne, molto utilizzata nella medicina tradizionale cinese e in Ayurvedica.

Ci vuole un po’ più di tempo per raccogliere i benefici del coltivare questa pianta: ci vogliono 2-3 anni perché fiorisca per la prima volta e 4 perché le radici siano mature abbastanza da contenere i costituenti medicinali necessari. Se avete deciso di arricchire il vostro giardino di Astragalo, meglio piantarlo direttamente dai semi, le piantine non prendono bene. Collocateli in un luogo soleggiato ed esterno: la vostra pazienza sarà ricompensata.

La radice dell’Astragalo è un ottimo farmaco che agisce sul sistema immunitario, stimolando la produzione di globuli bianchi e degli anticorpi necessari al vostro benessere. Utile anche nei casi di anemia. Si può usare in cucina, per arricchire le zuppe o sotto forma di tintura che, però, in questo caso, non può essere combinata ad altre erbe. Per stimolare il sistema immunitario, va preso 6 settimane prima l’inizio del periodo influenzale.

E voi, che piante medicinali avete in giardino?

(Foto in evidenza: Matt Lavin; foto interna: flamesworddragon)