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Cipolle al saccoccio

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Siamo nel periodo delle cipolle, porri e cipollotti freschi, ecco che Manuela Papaleo ci propone una sua ricetta veramente invitante e salutare. Ormai conosciamo tutti le proprietà delle cipolle, ne abbiamo parlato molteplici volte, ma se volete saperne di più leggete pure qui.

Ecco come preparare le cipolle al saccoccio: 

  • 4 cipolle bianche fresche
  • 2 bacche di ginepro
  • 1 chiodo di garofano
  • 2 foglie di alloro
  • un cucchiaio di olio evo
  • 1/4. di bicchiere d’ acqua
  • sale integrale q.b.
  • sacchetti da forno

cipolle al saccPulire le cipolle togliendo la prima pelle. Metterle all’interno del sacchetto verso l’alto con tutti gli altri ingredienti tranne il sale. Mettere in forno per 40 min a 170°. Fare riposare all’interno del sacchetto x almeno 10 minuti. Adagiare il tutto in una pirofila e salare. Consiglio: Sono ottime fredde con un goccio di aceto e una grattato di zenzero. 

3 COMMENTI

  1. Perdona l’appunto. Il saccoccio è costituito da plastica PET che è risaputo ad alte temperature (sotto i 200° C) o esposto ai raggi UV, rilascia delle sostanze pericolose per l’organismo. Ovviamente sono contrario a questo tipo di materiali plastici. Io faccio spesso le patate al forno con la buccia e resistono abbastanza bene alla temperatura. Una variante più naturale e sana potrebbe essere proprio quella di creare una base con delle patate grosse e schermare la cipolla ai lati e sopra dalle stesse patate. Oppure un pentolino di ferro col coperchio e al suo interno mettere tutti gli odori che si preferiscono e la quantità di cipolle desiderata(con la buccia ovviamente). Non è mia intenzione essere polemico sia chiaro, ma solo condividere un’idea e una valida alternativa sostenibile al saccoccio! 🙂

    Molti usano i fogli d’alluminio ma anche questo in cottura rilascia sostanze pericolose. 🙂

    • Grazie Cristian del tuo appunto, condividiamo in pieno ciò che dici. In effetti abbiamo condiviso la ricetta ma avremmo dovuto evitare l’inserimento del cartoccio. E grazie anche dell’idea alternativa 😉

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