nigella sativa cumino nero

La Nigella sativa come potente fitoterapico: gli studi su osteoporosi e sindrome metabolica in menopausa

Il cumino nero, o nigella sativa, è una pianta originaria della regione mediterranea del Nord Africa, ma molto diffusa anche in Turchia e Oriente. È una pianta annuale, da non confondere con il Cumino dei Prati (Carum Carvi). Chiamato anche coriandolo Romano, fiore finocchio o seme Benedetto, è considerata tra le più preziose erbe fitoterapiche di tutti i tempi.

I semi della Nigella vengono usati anche in cucina: è una spezia dal sapore amaro e pungente, con un candido aroma di fragole. Vengono impiegati poi durante la preparazione di liquori, caramelle e dolci tipici tradizionali di origine mediorientale.

Abbiamo già visto in un precedente articolo quanto questa pianta sia ricca di sostanze vitali, utili al benessere del nostro organismo. Oggi, vedremo da vicino altri due studi che dimostrano come il cumino nero possa essere un valido aiuto per il processo di invecchiamento femminile.

Nigella Sativa e studi scientifici

Secondo questi recenti studi, il cumino nero (Nigella sativa) può costituire un importante aiuto per le donne durante il periodo della menopausa, proteggendo il loro corpo sia dalla sindrome metabolica che dall’osteoporosi.

Studio su Menopausa

Il primo studio è stato pubblicato sull’Advanced Pharmaceutical Bulletin e si intitola “Effetti protettivi della Nigella Sativa sulla sindrome metabolica in menopausa”.

Durante il periodo della menopausa, la carenza di estrogeni è spesso associata a un aumento di grasso corporeo, della pressione sanguigna e della resistenza all’insulina. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di sindrome metabolica (SM) nelle donne la menopausa. Le caratteristiche della sindrome metabolica includono l’accumulo di adiposità addominale, ipertensione e dislipidemia.

Come si può facilmente evincere dal titolo, questo studio è stato condotto in gruppo di controllo di donne in menopausa, per determinare l’impatto metabolico della Nigella sativa sul loro organismo.

nigella sativa
I semi di cumino nero si formano all’interno di questo fiore e poi vengono adoperati per gli usi più differenti.

Per la ricerca, sono state scelte trenta donne in menopausa, con un’età compresa tra i 45 e i 60. I soggetti dello studio sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi sperimentali. Al primo gruppo sono stati somministrati per un periodo di due mesi, dopo la colazione, semi di Nigella sativa in polvere sotto forma di capsule, in una dose di 1 g al giorno. Al gruppo di controllo, invece è stato somministrato del semplice placebo.

Miglioramenti significativi per i parametri vitali

Dopo il lasso di tempo stabilito, il gruppo che assumeva la Nigella sativa ha presentato miglioramenti nei parametri di:

  • colesterolo totale
  • trigliceridi
  • bassa densità di colesterolo delle lipoproteine
  • colesterolo HDL
  • glucosio nel sangue.

In questo caso, i ricercatori hanno così concluso: “Questi risultati suggeriscono che il trattamento con la Nigella sativa esercita un effetto protettivo, migliorando il profilo lipidico e la glicemia che hanno un rischio maggiore di aumentare durante il periodo della menopausa”.

Studio su Nigella Sativa e Osteoporosi

Il secondo studio, invece, pubblicato su BMC Complementary and Alternative Medicine, riguarda l’incidenza della Nigella sativa sull’osteoporosi.

L’osteoporosi rappresenta un problema significativo per la salute. Si tratta di un disordine caratterizzato da una compromessa resistenza ossea che predispone ad un aumenta di rischio di fratture. Esiste una relazione diretta tra la mancanza di estrogeni dopo la menopausa e lo sviluppo dell’osteoporosi.

nigella sativa cumino nero
La Nigella Sativa è una pianta spontanea che possiamo trovare nelle nostre campagne in primavera. I semi di cumino nero vengono utilizzati per una serie di proprietà fitoterapiche.

Secondo questa ricerca, il Cumino nero sarebbe in grado di invertire i cambiamenti avversi nell’organismo, collegati al periodo della menopausa e associati all’insorgenza dell’osteoporosi.

Secondo i ricercatori: “Si può concludere che la NS [nigella sativa] ha mostrato del potenziale come agente anti-osteoporotico sicuro ed efficace, cosa che può essere attribuita al suo alto contenuto di acidi grassi insaturi e sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie”.

Due ottime notizie, che potrebbero cambiare lo stato di salute di molte donne nel periodo della menopausa.

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Fonte

(Foto in evidenza: TheGoblin; foto interna: digital cat)

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Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

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