Home Alimentazione Biologica Cibi raffinati: cosa sono e perché mettono a rischio la nostra salute

Cibi raffinati: cosa sono e perché mettono a rischio la nostra salute

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Spesso, sentiamo dire che gli alimenti trasformati e raffinati sono nocivi per la nostra salute. Di raffinato, ad esempio, sul nostro blog abbiamo parlato della farina e di come, a parte alcune rare eccezioni, in commercio non ci sia nulla che richiami il vecchio grano e la vecchia farina prodotta dai nostri nonni.

In genere, gli alimenti trasformati e raffinati sono alimenti a base di farina bianca, zucchero raffinato, grassi idrogenati che, a seguito del loro processo di produzione, non sono più al loro stato naturale, perché così trattati e riempiti di additivi e di altri prodotti chimici che perdono gran parte delle loro caratteristiche naturali.

Additivi alimentari

Alimenti trasformati o trattati contengono, ad esempio, gli additivi fosfati, sostanze aggiunte per conferire agli alimenti più sapore e per migliorarne consistenza e durata: aumentano infatti la percentuale di acqua trattenuta dai cibi.

Sono sostanze su cui ancora, purtroppo, non ci sono evidenze chiare e su cui, spesso, i pareri sono discordanti. Eppure, ad esempio, alcune ricerche hanno dimostrato come gli additivi fosfati possano rafforzare lo sviluppo di cancro al polmone. A sostenerlo, uno studio coreano e americano, condotto su animali da laboratorio e pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.

Degli additivi alimentari, ad esempio, abbiamo parlato in un nostro precedente articolo in cui abbiamo stilato un elenco di quelli più pericolosi e più comunemente utilizzati nei cibi che consumiamo quotidianamente. È possibile approfondire l’argomento a questo link: http://ambientebio.it/i-16-additivi-alimentari-piu-pericolosi/

junk food

Junk food e indice glicemico

Non è tutto. Tra gli alimenti trasformati troviamo anche i cosiddetti “cibi spazzatura”, i junk food. Questi alimenti contengono alti indici glicemici, causa di una forte dipendenza dal cibo. Alimenti ad alto indice glicemico sono responsabili del sovrappeso e delle malattie a esso collegate: causano infatti una forte dipendenza dal cibo, stimolando una continua ricerca di appagamento che, nella maggior parte dei casi, sfocia nel consumo di merendine e altri snack salati.

Cibi con un maggiore indice glicemico sono i cereali raffinati, lo zucchero bianco, i dolci, le bevande zuccherate e molti degli alimenti confezionati presenti in commercio e contenenti carboidrati: come snack, biscotti, merendine, patatine in busta e bevande gassate.

Grassi idrogenati

Ancora, il discorso si può allargare ai grassi idrogenati presenti nei prodotti industriali. Sono contenuti in margarine, merendine alla crema, piatti già pronti, surgelati e prodotti da forno. Sono grassi artificiali, realizzati con particolari processi di lavorazione degli alimenti. Il motivo per cui vengono molto utilizzati nell’industria alimentare è perché gli alimenti trattati con queste sostanze hanno tempi di conservazione più lunghi. Un’alimentazione che prevede un consumo disattento di grassi idrogenati può rendere i vasi sanguigni meno flessibili e influire negativamente sulla pressione del sangue. Secondo alcune ricerche, infatti, un abuso può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

La loro presenza è comunque sempre indicata in etichetta.

Difficoltà a concentrarsi

Anche se si hanno problemi a livello di concentrazione una delle cause potrebbe essere l’alimentazione e il consumo di junk food. Gli alimenti trasformati, abbiamo visto, hanno una grande quantità di zuccheri aggiunti e di grassi nocivi che agiscono negativamente sul nostro corpo. Sono cibi che influenzano anche la produzione di dopamina, una sostanza chimica importantissima per le nostre funzioni cognitive, per l’attenzione e per la memoria. Potete approfondire l’argomento a questo link: http://ambientebio.it/i-cibi-che-fanno-male-al-cervello/ .

Alla fine, il concetto è semplice: gli alimenti trasformati sono alimenti che contengono aggiunte sintetiche e i cui ingredienti sono stati sottoposti a modifiche. Per scegliere bene, basta prestare sempre attenzione alle etichette, conoscere il significato dei diversi codici e cercare di prediligere prodotti naturali, evitando cibi confezionati.

(Foto in evidenza: Liber; foto interna: Oskay)

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