Home Alimentazione Biologica Carne in putrefazione venduta come fresca: 25 indagati in Sicilia

Carne in putrefazione venduta come fresca: 25 indagati in Sicilia

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Sono ben 23 i macellai siciliani denunciati dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) perché avrebbero messo in commercio carne adulterata con solfiti e nitrati, in modo da alterarne il colore e mascherare il processo di putrefazione naturale dei prodotti in vendita. Agli indagati si aggiungono anche il direttore commerciale e il responsabile legale di un deposito di carni all’ingrosso di Palermo.

I militari hanno sequestrato circa 4 tonnellate di carne, in seguito a una vasta operazione, durata per diversi giorni in alcune delle principali macellerie delle province di Palermo, Agrigento e Trapani. Le carni, analizzate successivamente dall’istituto zooprofilattico di Palermo, sono risultate trattate con solfiti e nitrati: lo scopo sarebbe stato quello di restituirne un colore rosso vivo, tipico delle carni fresche, e occultarne quindi il processo di ossidazione. Per dirla in parole povere: gli indagati avrebbero commerciato carne in putrefazione come fresca, grazie a un abile trucco.

carne adulterata

Il fenomeno sarebbe particolarmente esteso e in crescita negli ultimi anni. Nell’operazione svolta dai Nas in Sicilia, infatti, sono state ben 23 su 50 le macellerie scoperte a mettere in atto questa pratica irregolare. Secondo Coldiretti, che ha commentato positivamente l’operazione dei Carabinieri, “con la crisi si sono moltiplicate le frodi a tavola con un incremento record del 277 per cento del valore di cibi e bevande sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate, per garantire la sicurezza alimentare”.

Purtroppo, non è la prima volta che questo accade. Come ricorda l’Ansa, “già qualche anno fa i militari avevano sequestrato una tonnellata di carne con l’aggiunta di solfiti e denunciato 13 titolari di macellerie”. L’agenzia sottolinea inoltre come “nei soggetti sensibili, solfiti e nitrati possono avere conseguenze sulla salute, in alcuni casi particolarmente gravi”.

Il problema dell’utilizzo di questi additivi, infatti, non è soltanto l’adulterazione del colore della carne: “Nei soggetti sensibili”, riporta Il Fatto Quotidiano,“queste sostanze possono portare a conseguenze sulla salutecome l’asma, difficoltà respiratorie, fiato corto, respiro affannoso e tosse e su alcuni soggetti possono  avere effetti particolarmente gravi e anche mortali”.


In particolare, secondo Orsa Campania (Osservatorio regionale sicurezza alimentare), i solfiti “hanno effetti dannosi sulla nostra salute sia perché  causano il depauperamento del cibo dal punto di vista nutrizionale distruggendo alcune vitamine, come la vitamina B1, B12 e la tiamina, sia perché appesantiscono il nostro sistema detossificante causando reazioni allergiche quali eczemi, orticaria, dissenteria,asma. Svolgono, inoltre, azione irritante per il tubo digerente oltre ad interagire con i farmaci cortisonici, i quali ne aumentano la sensibilità”.

Mentre gli effetti collaterali dei nitrati sarebbero ancora più gravi: secondo l’Airc, “i nitrati e i nitriti, utilizzati soprattutto nella conservazione della carne e degli insaccati, possono subire delle modificazioni chimiche che li trasformano in nitrosammine, molecole potenzialmente cancerogene. Un consumo eccessivo e prolungato di nitriti è associato ad aumento del rischio dei tumori dello stomaco e dell’esofago”.

(Foto in evidenza: Chris Isherwood; foto interna: Alpha)

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