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Le proprietà delle noci del Brasile

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Le noci del Brasile sono i frutti della Bertholletia excelsa, un vero monumento della natura, un grande albero che cresce spontaneamente nella foresta: è alto anche 50 metri, vive per più di 300 anni, non si può coltivare in altre zone per la mancanza degli insetti impollinatori e viene disseminato da un unico roditore, l’agouti, che riesce ad aprire le capsule legnose contenenti le 15-20 vere e proprie “noci”.

Cresce soprattutto nelle zone amazzoniche di Brasile, Perù e Bolivia. Questa pianta viene definita eco-sostenibile perchè l’albero deve la sua esistenza alla sopravvivenza del bosco amazzonico. Infatti produce il frutto soltanto se non rimane isolato dal bosco; se ciò accade cessa di produrre, secca e muore. E’ indispensabile che la foresta continui a esistere per quest’albero(anche per l’ambiente e tutti noi) gli alberi delle Noci Amazzoniche sono minacciati sempre più dall’apertura di aree pascolive per l’allevamento di bovini, dalla trasformazione del territorio per incremento dell’agricoltura, dalla bassa rinnovazione della pianta fuori dall’ ecosistema del bosco amazzonico primario.

Le noci del Brasile sono delle vere bombe proteiche e preziose fonti di energia.  Sono apprezzate, come altri semi oleosi, per l’elevato contenuto di vitamina E e di acidi grassi polinsaturi, ma si distinguono soprattutto per l’altissimo contenuto di selenio.
Per comprendere appieno l’importante contributo che questi semi danno al nostro organismo basta pensare che gli esperti raccomandano un’assunzione giornaliera di selenio pari a 200 microgrammi, ovvero la quantità contenuta in appena 2 noci del Brasile.
Questo minerale è un potentissimo antiossidante e combatte i radicali liberi, causa dell’invecchiamento oltre che di diverse patologie. Ha inoltre effetti antitumorali,  antivirali e immunostimolanti. Le popolazioni amazzoniche se ne cibano da sempre.Le noci del Brasile sono delle vere bombe proteiche e preziose fonti di energia.

Sono apprezzate per l’elevato contenuto di vitamina E e di acidi grassi polinsaturi ma, a distinguerle dagli altri semi oleosi (altrettanto ricchi di sostanze nutritive), c’è soprattutto l’altissimo contenuto di selenio.
Per comprendere appieno l’importante contributo che questi semi danno al nostro organismo basta pensare che gli esperti raccomandano un’assunzione giornaliera di selenio pari a 200 microgrammi, ovvero la quantità contenuta in appena 2 noci del Brasile.

Generalmente si trovano già sgusciate avendo un guscio talmente duro che viene tagliato con il macete,  solo alcuni animali selvatici aono in grado di aprirlo.

Grazie a queste noci abbiamo preparato oggi una ricetta insolita, estiva e molto molto appetitosa.

Caprese alle noci dell’amazzonia:

Ingredienti: 250gr di noci brasiliane_sale qb_pepe qb_alcune foglie di basilico_un cucchiaio di pinnoli_olio extra vergine d’oliva_pomodorini zebrini 4/5_prezzemolo 2 cucchiai tritato

 

Mettiamo a bagno per una notte le noci sgusciate in modo che si ammorbidiscano.

Al mattino frulliamole con pochissima acqua in modo da creare una pastella, che saleremo e peperemo. Mettiamola in un colino a scolare per il tempo necessario a scolare tutta l’acqua. A questo punto prendiamo la pasta e lavoriamola come un rotolino che passeremo nel prezzemolo tritato.

A questo punto mettiamola a compattare un pò in freezer finchè non la serviremo. Prepariamo ora il pesto con olio basilico e pinnoli.

Frulliamo tutto e creiamo della consistenza desiderata aggiungendo più o meno olio. Tagliamo i pomodorini, disponiamoli nel piatto, tagliamo ora il nostro “galbanino” a fettine e disponiamolo nel piatto, spruzziamo il tutto con il pesto realizzato.

Un piatto veramente insolito ma di grande soddisfazione.

Buon appetito.

 

A.T.

 

 

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