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Bisogno di relax? C’è l’alloro, una miniguida per usarlo dalla A alla Z

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L’alloro è ricco di proprietà per il corpo. Non tutti sanno però che ha anche degli effetti calmanti. Vediamo come coltivarlo e poi utilizzarlo per beneficiarne quando avete bisogno di relax.

Come usate l’alloro? La maggior parte delle persone usa le foglie dell’alloro per realizzare pietanze e liquori. Oltre ad arricchire il palato, le foglie d’alloro possiedono molte proprietà benefiche per l’organismo, perché ricche di minerali, vitamine e antiossidanti. Sapevate però che hanno anche degli effetti calmanti? Ecco perché sono considerate un importante alleato quando abbiamo bisogno di relax. Vediamo insieme come coltivarlo e poi come utilizzarlo.

L’alloro: come coltivarlo

Non è difficile coltivarlo, anche se si è sprovvisti di pollice verde. L’alloro si adatta a diverse condizioni climatiche. È una pianta che ha infatti esigenze minime. Richiede poco concime e pochissima acqua. Come fare? Innanzitutto, dedicate al lauro un vaso alto e profondo. Sul fondo adagiate 10 cm di materiale drenante (come lapillo vulcanico, argilla espansa o sassolini). A questo punto potatelo ogni anno. La crescita della pianta è infatti vigorosa. Le foglie si possono raccogliere in ogni periodo dell’anno.

Le proprietà benefiche dell’alloro

Se volete dare un sapore deciso e gradevole ai vostri piatti, l’alloro non può mancare nella vostra dispensa. Ma non solo. Il suo odore ha effetti sul sistema digestivo e può aiutarvi ad alleviare i problemi gastrici. Inoltre, l’alloro aiuta a migliorare l’efficacia degli antiossidanti presenti negli alimenti a cui è associato, così da proteggere il corpo dai danni prodotti dai radicali liberi, migliorare il sistema immunitario e a guarire dalle ferite.

Inoltre le foglie d’alloro sono ricche di Vitamina A, nota per essere una valida alleata per le funzioni cognitive, per le mucose e la pelle. Infine un infuso a base di foglie di alloro, oltre ad aiutare la digestione, riduce l’appetito, previene la nausea, i crampi e il gonfiore.

Bisogno di relax: affidatevi alle foglie di alloro

Oltre a utilizzarle per preparare pietanze e infusi, provate a bruciare le foglie di alloro. L’effetto sarà sorprendente. Gennady Malakhov, uno scienziato russo, ha scoperto gli effetti benefici di bruciare queste foglie. Sono ricche di pinene, cineolo ed elimicina. La combustione di queste sostanze stimola il sistema nervoso provocando un effetto tranquillante, quasi leggermente psichedelico.

Se vi sentite particolarmente stressati, prendete una foglia di alloro secca e bruciatela come se fosse incenso, riempiendo la camera del fumo che sprigiona. Respirate per un po’, finché il fumo non si sarà diradato. In alternativa, bruciate qualche goccia essenziale di alloro. In entrambi i casi, godrete di un immediato relax.

Gli effetti calmanti delle foglie d’alloro sono tali da riuscire a alleviare il dolore causato dall’artrite e migliorare la circolazione. Non risolve di certo il problema, ma può darvi un sollievo temporaneo. Sia se decidete di bruciare le foglie, sia se vi preparate un infuso. Vi aiuterà a ridurre il senso di affaticamento e lo stress, e tutto il corpo sarà pervaso da un senso piacevole di benessere e rilassatezza. Gli effetti variano però a seconda di quanto la pianta è stata ben coltivata ed essiccata.

Alloro: i piatti gustosi

Sul sito Veganly, ci sono diverse ricette gustose che puoi preparare con l’alloro. Ne abbiamo scelta una su tutte, polpette vegan gluten free. Gli ingredienti:

  • 480 gr lenticchie lesse,
  • 80 gr pangrattato gluten free,
  • 50 gr amido di mais,
  • sale rosa q.b,
  • olio evo,
  • spezie varie (aglio, pepe, salvia, rosmarino)
  • alloro,
  • mezzo bicchiere di vino bianco.

Il procedimento

Mettete in una ciotola le lenticchie, che avete ridotto precedentemente in crema, con un frullatore. Aggiungete poi pangrattato, amido e spezie e il sale. Impastate, e poi formate le palline. Passatele nell’amido. Poi scaldate un po’ d’olio in una padella e mettete a cuocere le polpette. Un po’ di vino a metà cottura. E les jeux sont faits.

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