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Attenzione: Coop ritira dal mercato prodotto contaminato. Ecco quale

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Continuano i ritiri di alimenti contaminati riguardanti la catena di supermercati italiani Coop. Dopo il grano saraceno ritirato lo scorso settembre, questa volta è il turno del “Girellone farcito con le olive”, della marca Il Forteto, ritirato per rischio di contaminazione batterica.

Durante le analisi di routine, eseguite in regime di autocontrollo presso lo stabilimento di produzione, infatti, è emerso un potenziale rischio che ha portato al blocco di un intero lotto.

Il prodotto caseario (si tratta di una sfoglia sottile di mozzarella spianata e arrotolata a mano, farcita con prosciutto cotto e olive), potrebbe presentare una contaminazione microbiologica da Listeria Monocytogenes, un batterio pericoloso per l’uomo e resistente anche alle basse temperature.

Come riporta Repubblica: “Il lotto di cui è stato disposto il ritiro è composto da 28 pezzi per un totale di circa 21 chili in parte già rientrati”. In alcuni punti vendita di Unicoop Firenze i clienti sono stati avvisati con dei cartelli. La Coop invita i clienti non consumare il prodotto “lotto 40115 scadenza 14.10.2015”, e a restituirlo ai punti vendita per aver il rimborso o un cambio prodotto.




Sembra si tratti comunque di un episodio isolati, infatti la cooperativa agricola ha confermato in una nota la “totale assenza del batterio Listeria negli altri formaggi a pasta filata prodotti il medesimo giorno, nello stesso turno produttivo e identificati  con il medesimo lotto. Si tratta di nove tipi di prodotto diversi a base di pasta filata, tutti sottoposti ad analisi di routine per la ricerca del batterio Listeria. Inoltre non è stata riscontrata presenza del patogeno nel Girellone Farcito prodotto nel turno di produzione successivo“.

La Listeria monocytogenes è un batterio Gram-positivo, presente in numerose specie animali. Ogni prodotto alimentare fresco di origine animale o vegetale può essere contaminato da concentrazioni variabili di questo batterio. In particolare, so parla di latte crudo, formaggi molli, carne fresca e congelata, pollame, prodotti ittici e prodotti ortofrutticoli.

Come spiega Il Fatto Alimentare, la listeriosi può assumere due forme:

  • diarroica, tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dal consumo degli alimenti contaminati;
  • invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. In questo caso, gli eventuali sintomi possono manifestarsi anche dopo periodi di tempo piuttosto lunghi, talvolta fino a 90 giorni.

In questo caso, la forma che può essere contratta con maggiore probabilità è quella diarroica, tipica dei soggetti adulti sani che hanno ingerito alimenti altamente contaminati dai batteri.

I soggetti più a rischio per la forma sistemica, più grave, sono i pazienti immunodepressi o affetti da malattie croniche.

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