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Reggio Emilia: ritirato olio di palma contenente colorante cancerogeno

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Olio di palma importato dal Ghana e contenente il colorante cancerogeno Sudan IV. Dopo l’allarme a livello Europeo, sembra che nei giorni scorsi i ritiri del prodotto siano iniziati anche in Italia, a Reggio Emilia.

In particolare, a dare comunicazione è stato lo stesso Ministero della Salute: “A seguito dei controlli rafforzati disposti dal Ministero, la ASL di Reggio Emilia ha comunicato il riscontro di Sudan IV in olio di palma “ZOMI OLIO DI PALMA 100% OLIO VERGINE” in bottiglia di plastica trasparente da 1 litro, prodotto da CARGEF GHANA LTD di Accra,  data di produzione 16/02/2015 e TMC 15/02/2019. Il prodotto, campionato presso il punto vendita al dettaglio “Asia e Africa Market 2 di Sun Xuzhen snc”  è stato importato da CHARSAH TRADING  con sede legale in via Vaciglio Nord 62/4 Modena“.

Così, a seguito della non conformità rilevata, l’ASL emiliana ha provveduto al blocco del prodotto invenduto (23 confezioni) e al richiamo al consumatore delle confezioni già vendute presso il dettagliante.

Le prime segnalazioni inerenti la circolazione del prodotto contraffatto erano partite dal Belgio e dai paesi Bassi. Poi, l’allerta da parte del Ministero del coinvolgimento dell’Italia nella distribuzione del prodotto.

Il caso è stato immediatamente segnalato al sistema di allerta rapido europeo (Rasff) e codificato come “serio”. Con molta probabilità partite di olio di palma vergine contaminato con il colorante Suda IV (considerato cancerogeno e genotossico) sono state distribuite in una decina di Paesi europei dove sono in corso accertamenti.




Considerando che, dalle notizie disponibili, “il Sudan IV è stato identificato in più lotti con origine del Ghana, è stato comunque chiesto agli assessorati alla sanità di incrementare i controlli sul territorio nazionale e di effettuare campioni ufficiali per la ricerca del colorante non autorizzato in olio di palma anche in lotti diversi da quelli segnalati dalle Autorità olandesi

Come tiene a precisare Il Fatto Alimentare, il primo a segnalare la presenza sul mercato anche italiano di un prodotto così pericoloso, durante l’anno c’erano già stati dei ritiri in Europa per lo stesso problema, “ma la vicenda ha assunto proporzioni notevoli quando, il 21 ottobre 2015 la Food and Drugs Authority del Ghana ha invitato i consumatori a non utilizzare l’olio di palma, dopo che le analisi condotte dall’Autorità per la sicurezza alimentare su cinquanta campioni venduti in dieci dei maggiori mercati della regione della capitale Accra hanno rilevato la presenza, nel 98% dei casi, del pericoloso colorante genotossico e potenzialmente cancerogeno Sudan IV, di solito usato per dare una certa tonalità rossastra a solventi, cere, oli e lucido per scarpe“.

Come abbiamo più volte ripetuto, la produzione e il consumo di olio di palma è non solo una scelta poco sostenibile per l’ambiente, ma anche poco salutare. Per questa ragione, abbiamo riportato una lista di alimenti privi di questo ingrediente così vantaggioso per l’industria alimentare e scomodo, invece, per la salute del Pianeta.

(Foto)

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