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Più acqua più energia

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Otto bicchieri d’acqua, che corrispondono a circa 2lt, aiutano a vivere meglio, ciò è dimostrato da studio scentifici che fanno il punto sui benefici dell’acqua per l’organismo. L’organismo ne giova perché è più idratato, la pelle diventa più luminosa, il cuore pompa meglio, il cervello ragiona di più ed è più lucido e le ossa più resistenti. 

Contrariamente iniziamo ad avere cali della concentrazione e stati di stanchezza, per di più il cuore e la pressione ne risentono. L’acqua è utile per disintossicarsi, bevendola al mattino a digiuno, con l’aggiunta di limone per eliminare più scorie oppure per depurarsi anche miscelata con argilla ventilata verde, ne basta un cucchiaio in un bicchiere. Utile per chi ha problemi di stitichezza si potrebbe sostituirla con l’argilla bianca. L’acqua di fatto è vita energia armonia e beneficio per il nostro corpo e per la nostra mente. 

In condizioni di il nostro organismo è messo a dura prova: si attiva una  progressiva mobilitazione delle sostanze fondamentali delle riserve corporee, un processo che finirà con il prosciugare le riserve d’acqua dell’organismo e genererà nuove situazioni di dando il via ad un circolo vizioso che causerà ulteriore disidratazione. 

Con l’insorgere dello stress vengono messi in circolazione diversi ormoni che rimangono attivi fin quando perdura la condizione patologica, si tratta di l’endorfina, preparano il corpo a sopportare privazioni e ferite aumentando la sua soglia di sopportazione finché non torna in una condizione ottimale; altri ormoni sono l’agente di rilascio del cortisone, la vasopressina. 

l cortisone porta alla sollecitazione delle energie e delle materie prime immagazzinate: il grasso viene trasformato in acidi grassi che verranno a loro volta convertiti in energia, il problema inizia a porsi nel momento in cui queste sostanze vengono bruciate sempre più rapidamente, a causa dello stress, senza essere reintegrate. 

La vasopressina invece è uno degli ormoni coinvolti nel razionamento e nella distribuzione dell’acqua in base ad un piano di priorità dovuto ai diversi livelli di disidratazione e si attiva con l’insorgere di condizioni di stress. 

L’acqua viene consumata per permettere alla vasopressina di fare il proprio lavoro di compressione ma se non viene progressivamente reintegrata si rischia di far perdurare in maniera cronica la condizione di stress con conseguenze pesanti non solo a livello psicologico ma anche a livello fisico

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