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McDonald’s in crisi: secondo i concessionari la chiusura è vicina

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Tempi bui per il colosso dei Fast Food. Secondo alcuni concessionari americani, l’azienda starebbe attraversando un periodo di forte recessione. A poco sarebbero servite le iniziative di greenwashing e le altre operazioni di marketing adottate per risollevare le sorti dell’azienda.

Stando a quanto evidenziato da un’indagine condotta dall’analista Mark Kalinowski tra 29 concessionari americani dell’azienda, e riportata da Indipendent, la fine potrebbe essere più vicina del previsto. E le strategie adottate avrebbero contribuito a peggiorare la situazione.

L’introduzione della colazione 24 ore su 24 non ha fatto altro che creare problemi in cucina: lo staff è sotto pressione e il rischio di commettere errori è più alto“, dice un concessionario. “L’amministratore delegato sta preparando la strada della nostra disfatta“.

Del resto, già a maggio la multinazionale aveva cominciato a vacillare, quando era emersa la notizia della chiusura di 77 ristoranti entro il 2015.

Solo sei mesi fa, a marzo, ricorda Il Fatto Quotidiano, Easterbrook era stato promosso al vertice dell’azienda in sostituzione di Don Thompson. Il cambio di vertice era stato effettuato con l’obiettivo di risollevare le vendite di McDonald’s dopo due anni di segno negativo. Nel 2014 si è registrato un crollo dell’utile netto del 15% a 4,76 miliardi di dollari.




Eppure tutto questo non è servito per sortire gli effetti sperati. Anzi, come accennato, secondo i concessionari, queste novità hanno peggiorato la situazione, creando tensione e confusione tra i dipendenti per i quali è stato più difficile gestire gli ordini, soprattutto in un numero di ore maggiore e con molte più variazioni sul menù. Cercare di “piacere a tutti” può avere un pesante rovescio della medaglia, soprattutto se ti chiami McDonald’s. “Stiamo provando ad essere troppe cose insieme per troppe persone”, sintetizza uno dei gestori del marchio.

Ma perché il parere dei concessionari dovrebbe essere così importante?

I concessionari rappresentano l’81% dei ristoranti McDonald’s in tutto il mondo. Nella sua intervista, Mark Kalinowski ha chiesto loro di dare all’azienda un voto compreso tra 1 e 5: la media delle risposte è stata pari a 1,69, il risultato peggiore da 12 anni a questa parte.

Oltre all’insoddisfazione degli “addetti ai lavori” c’è anche la reazione di cittadine che dicono NO alla multinazionale americana. Come ricorderete, questo stesso anno, il sindaco di Dolus-d’Oléron, un piccolo comune francese di 3.258 abitanti situato nel dipartimento della Charente Marittima nella regione di Poitou-Charentes, ha rifiutato di dare il permesso alla costruzione di un punto vendita McDonald’s.

(Foto: Mike Mozart)

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