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Macis: scopriamo la spezia che aiuta il cuore, il cervello e combatte il dolore

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Il macis, conosciuto anche come noce moscata o mace è una spezia dalle molteplici proprietà. Impariamo a conoscerla meglio, approfondendone la composizione, i benefici e le eventuali controindicazioni.

Macis: la spezia che si innalza al cielo

Con il nome macis, ci si riferisce alla parte esterna del seme prodotto dalla MyristicaFragrans. Conosciuto anche con il nome di noce moscata, appena raccolto il macis ha un colore rosso acceso. Dopo l’essiccazione, si schiarisce un po’, fino ad assumere una colorazione arancione.

L’albero è originario dell’Indonesia e cresce nelle zone a clima tropicale. È un sempreverde in grado di arrivare a oltre 20 metri di altezza. Un gigante, che dà origine a una spezia preziosissima per la salute.

La spezia

Dal tipico aroma dolce e intenso, il macis è utilizzato in cucina nella preparazione di miscele di spezie, come ad esempio il curry, per la preparazione di liquori casalinghi, o semplicemente grattugiato fresco.

Il macis è tra le spezie in grado di riscaldare l’inverno. Ha numerose proprietà, infatti, che aiutano a curare i malanni di stagione, causati da sbalzi di temperatura e abbassamento delle difese immunitarie.

Macis: composizione e sostanze nutritive

È composto per il 38,7% di amido, dal 26,4% di grassi, il 20,2% di fibre e il 14% di olio essenziale. La restante parte si divide in acqua, ceneri, zuccheri, proteine.

È una spezia che ha un discreto contenuto di minerali. Tra questi, troviamo il potassio, il calcio, il magnesio, ma anche sodio, selenio, ferro, rame e zinco. Contiene betacarotene, vitamina A, C, E e vitamine del gruppo B.

Al suo interno sono presenti inoltre gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6. La sua composizione interna, quindi, rende il macis un ottimo integratore alimentare.

I molteplici benefici del Macis

Come abbiamo detto, il macis può vantare numerose proprietà. Alcune di queste, lo rendono la spezia ideale per accompagnare le nostre giornate invernali, visto che potenzia il sistema immunitario e ci aiuta nella difesa contro i malanni stagionali. Ma i benefici del Macis non si riducono a questo

Stimola il sistema nervoso

Merito soprattutto di alcuni composti come la miristicina e l’elimicina. Il suo uso principale, in questo caso, è volto a combattere i problemi del sistema nervoso, soprattutto in caso di ansia e stress.

Il macis, infatti, aiuta a riequilibrare lo stato d’animo, ma anche a far fronte all’eccessiva stanchezza mentale. È considerato anche un aiuto contro la depressione.

Contro il mal di denti

Il macis contiene eugenolo, una sostanza che aiuta ad alleviare il mal di denti. In particolare, questa proprietà è contenuta nel suo olio essenziale. Spesso, infatti, lo troviamo anche nella composizione di alcuni dentifrici, visto che è utile anche come antisettico, per eliminare i problemi di alitosi.




Il rimedio va adoperato per uso topico.

Come antinfiammatorio

L’eugenolo agisce anche contro l’infiammazione e il dolore. In questo caso, è considerato un ottimo rimedio nel trattamento di dolori articolari e addominali, ma anche in caso di mal di testa e altri tipi di dolore localizzato.

Come digestivo

Merito della buona presenza di fibre, che facilitano la digestione e della sua azione carminativa, utile a evitare gonfiori addominali e flatulenza.

Protegge il cuore

Il macis è una spezia che fa bene al cuore. Nella sua composizione, infatti, è presente il potassio, un potente elettrolita che aiuta a controllare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Contro i problemi respiratori

Il suo olio essenziale è presente, spesso, tra gli ingredienti dei sedativi per la tosse. Aiuta infatti ad alleviare i sintomi di tosse e raffreddore. Nella medicina popolare è adoperato anche nel trattamento dell’asma.

Controindicazioni

Il macis non va adoperato in quantità eccessive, perché il suo contenuto di miristicina può risultare tossico. La dose non dovrebbe superare i 2 grammi al giorno e la sua assunzione va evitata in caso di gravidanza, allattamento, se si stanno seguendo terapie con psicofarmaci e nei bambini.

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