Home Alimentazione e Salute L’alimentazione corretta che migliora il tuo periodo fertile

L’alimentazione corretta che migliora il tuo periodo fertile

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Le donne che desiderano una gravidanza monitorano l’ovulazione e il periodo fertile. L’alimentazione può aiutare a migliorare la fertilità e le probabilità di restare incinte. Vediamo come.

Che l’alimentazione e le nostre abitudini di vita incidano in buona parte sul periodo fertile lo abbiamo visto quando abbiamo parlato di alcuni Rimedi Naturali per la fertilità maschile.

In quel contesto abbiamo visto come, ad esempio, fumo, alcool, stress e persino i pesticidi che assumiamo attraverso gli alimenti, peggiorino la qualità dello sperma. Abbiamo anche elencato una serie di alimenti e integratori che possono intervenire migliorando numero e mobilità degli spermatozoi, come: vitamina B12, vitamina C, selenio, zinco e via dicendo.

Ma la stessa cosa, vale anche per le donne?

L’alimentazione delle donne e il periodo fertile

La rivista americana Examiner ha pubblicato un articolo inerente alle teorie avanzate dalla dott.ssa Brooke Schantz, medico presso il Loyola University Medical Center e fondatrice della “Bitchin’ Nutrition”. Secondo la Schantz, una corretta alimentazione e aumenterebbe le chance per una coppia di avere un bambino. Nello specifico un’alimentazione costituita principalmente da cibi di tipo mediterraneo, come olio extravergine di oliva, frutta, verdura, pesce azzurro e legumi.

Il primo punto trattato dalla dottoressa è la necessità di avere un peso nella norma: le donne che sono sottopeso o obese possono infatti avere difficoltà di ovulazione. Così come quelle che praticano un’intensa ed eccessiva attività fisica.

Alcuni consigli per il migliorare il periodo fertile

Naturalmente, la dieta va sempre studiata con uno specialista, ma è interessante riportare alcuni suggerimenti dati dalla Schantz per favorire, innanzitutto, un corretto regime alimentare, e, in secondo luogo, una buona fertilità.

I consigli dati dalla dottoressa sono molto semplici:

  • innanzitutto, seguire una dieta sana, mantenendo il peso corporeo sotto controllo. Questo non va solo a beneficio della fertilità della madre, ma anche e soprattutto della salute del nascituro;
  • ridurre l’assunzione di alimenti che contengono grassi trans e saturi;
  • aumentare l’apporto di grassi monoinsaturi;
  • ridurre l’apporto di proteine animali;
  • favorire un apporto di proteine vegetali e fibre, consumando cereali integrali, frutta e verdura;
  • aumentare l’apporto di ferro con cibi che lo contengono naturalmente come i legumi, le noci, i semi oleosi, i cereali integrali;
  • favorire il corretto apporto di vitamine.

A questo, ci sentiamo di aggiungere che è ugualmente importante anche il rispetto del fabbisogno giornaliero di acido folico, presente in particolare nelle verdure a foglia verde scuro.

La fertilità e l’obesità

Si legge sull’Examiner che, secondo l’Associazione Nazionale dell’Infertilità, il 30% della sterilità è dovuta proprio a condizioni di sovrappeso, o sottopeso. Entrambi questi estremi possono provocare sbalzi ormonali che incidono sull’ovulazione. Si potrebbe ottenere un periodo fertile più fecondo anche solo riducendo il peso del 5%.

La cosa varrebbe anche per gli uomini. Secondo l’American Society for Reproductive Medicine, l’obesità incide infatti anche sul numero e sulla motilità degli spermatozoi. Cosa che è stata confermata anche dalla Schantz: “Gli uomini e non solo le donne  che stanno cercando di avere un bambino hanno anche la responsabilità di mantenere un peso corporeo sano e consumare una dieta equilibrata, perché l’obesità può influenzare la fertilità maschile, alterando il testosterone e altri livelli ormonali”.

Naturalmente, l’alimentazione, il peso corporeo e le cattive abitudini, possono non essere le sole cause legate all’infertilità. Ecco perché è sempre meglio confrontarsi con uno specialista.

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(Foto: Thomas Pompernigg)