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La Coca Cola prova a riconquistare i consumatori e lancia una linea di latte tutta sua

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La Coca Cola ci riprova e lancia una linea di latte chiamato Fairlife per ridurre le perdite subite sul mercato.

Sono sempre meno gli americani che acquistano bibite zuccherate, rivolgendo il loro interesse verso prodotti proteici. Per questo, la Coca Cola, regina dei Soft drink, ha deciso di provare un’altra strada per porre rimedio alle continue perdite che sta subendo nel mercato delle bevande analcoliche.

Perdite dovute forse anche alle diverse campagne messe in moto per contrastare l’obesità infantile e altre malattie causate da bevande e alimenti poco salutari. Non dimentichiamo, infatti, il provvedimento del governo indiano che ha deciso di creare una nuova imposta del 5% sulla Coca Cola, volta a tutelare la salute pubblica.

L’azienda ha così presentato la sua ultima trovata: una bevanda di latte che promette di avere il 50% in più di proteine e il 30% in meno di zucchero rispetto al latte tradizionale. Per invogliare ancora di più i consumatori, la Coca Cola ha assicurato che il latte “ultra-filtrato e innovativo” proviene da aziende agricole sostenibili, a conduzione familiare. Sembra che però il costo sarà il doppio rispetto al latte che di consueto si trova sugli scaffali dei supermercati.

A dare l’annuncio del lancio di Fairlife è stata Sandy Douglas, Global Chief Customer Officer della Coca Cola Company, la quale ha spiegato ai media che l’azienda sta investendo nel settore del latte per ricostruire il brand.

Che si stia puntando o meno a svecchiare un marchio che per anni ha dominato il settore delle bevande analcoliche, non è comunque certo che questa soluzione riesca a far breccia nel cuore di chi ha scelto di fare affidamento a un tipo di alimentazione più sana, in cui bandire prodotti nocivi come Energy drink e bevande zuccherate, tra le maggiori cause di obesità infantile.

A far dubitare sull’esito della nuova linea di Coca Cola Milk il calo delle vendite del latte negli Usa dell’8% negli ultimi dieci anni, generato anche dal fatto che metà degli adulti americani non beve latte.

Sempre più persone inoltre hanno deciso di bandire il consumo di latte dalla propria dieta, sia per questioni etiche, che comunque salutistiche. Il calcio tanto reclamizzato nel latte vaccino è in genere male assorbito dall’uomo. Il motivo andrebbe cercato nelle proteine animali di cui è ricco il latte stesso. Le proteine “mobilizzano” il calcio dalle ossa, proprio come se lo grattassero via, provocandone poi l’escrezione per via urinaria. Senza considerare poi le allergie alimentari o tutte le sostanze, come ormoni o antibiotici, o anche gli inquinanti, che circolano nel sangue dell’animale e vengono trasferite nel latte.

Non solo. Sembra che la Coca Cola abbia iniziato con il piede sbagliato la sua campagna pubblicitaria. I primi annunci infatti erano tutti basati su alcune immagini provocatorie di donne vestite solo…di latte. Una scelta che, secondo il Telegraph, ha suscitato una raffica di accuse sui social, che decretavano come “sessista” la campagna promozionale di Fairlife.

Dopo aver ritirato la controversa campagna pubblicitaria, Fairlife ha annunciato di aver concluso due test di mercato nel mese di giugno, a Denver e Minneapolis, in modo da poter preparare al meglio il lancio nazionale del marchio ne 2015. Di sicuro, la pubblicità e il packaging non conterranno più le immagini delle pin-up che hanno fatto infuriare i potenziali clienti.

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